Salvare la fertilità prima della pubertà, ora è possibile

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Lunedì 29 Marzo 2010 00:00 Scritto da C.Valeri S.Pappalardo
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cancro_agenti_tossiciSalvare la futura fertilità dei bambini affetti da cancro? Ora si può. Per la prima volta, alcuni scienziati hanno conservato il tessuto testicolare di alcuni bambini affetti da tumori maligni prima della pubertà. Si tratta di una tecnica sperimentale, poiché consiste nel congelamento dell’intero tessuto invece che del liquido seminale. Alcuni ricercatori dell'Università di Philadelphia, guidati da Thomas Kolon, hanno chiesto ad un gruppo di 21 famiglie con figli tra i 3 mesi e i 14 anni, a cui era stato diagnosticato un cancro, di sottoporre a questa tecnica i loro figli.

La terapia di tumori maligni attraverso la chemioterapia provoca danni agli organi riproduttivi e nell’uomo in particolare al testicolo, la sede in cui si formano gli spermatozoi. Nei tumori diagnosticati in età adulta la conservazione del liquido seminale è il metodo più utilizzato per la preservazione della fertilità maschile. Purtroppo nei tumori diagnosticati in giovani in età pediatrica questa pratica non è applicabile, poiché i testicoli sono ancora immaturi e quindi incapaci di produrre spermatozoi completi, ma solo cellule germinali immature (SSCs). In questi casi l’unica alternativa è il prelievo del tessuto testicolare, ovvero una biopsia testicolare. Successivamente le SSCs potranno essere inserite nuovamente nel tessuto testicolare adulto per proseguire lo sviluppo oppure fatte maturare in-vitro fino allo stadio di spermatozoi per essere poi utilizzati con tecniche di fecondazione assistita.

Il 76% delle famiglie ha acconsentito alla procedura e 14 ragazzi si sono sottoposti alla biopsia. Nonostante il piccolo campione coinvolto nello studio i risultati sono stati molto incoraggianti, poiché l’intervento non ha causato effetti negativi in nessun piccolo paziente.

Questo studio apre nuove speranze per la preservazione della fertilità dei giovani pazienti con il cancro e in particolare incoraggia i genitori con figli malati a non aver paura di sottoporre i figli a tecniche sperimentali, come la biopsia e la crioconservazione del tessuto testicolare.

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