Dalla chimica una soluzione all'infertilità inspiegata

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Lunedì 19 Luglio 2010 00:00 Scritto da C.Valeri S.Pappalardo
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uomo_donnaLo spermatozoo è una cellula estremamente specializzata ed è dotata di una coda mobile, denominata flagello, indispensabile per il movimento. Lo spermatozoo, infatti, deve compiere un lungo viaggio per raggiungere l’ovocita mentre discende nelle tube per poterlo incontrare e fondersi con questo.

L’orientamento del movimento dello spermatozoo è determinato dalla concentrazione di particolari sostanze chimiche, per questo si parla di chemiotassi. E’ noto che il progesterone prodotto dalle cellule del cumulo che circondano l’ovocita al momento dell’ovulazione, ha un elevato potere chemiotattico, cioè è in grado di attrarre gli spermatozoi a sé.

Fino ad ora il processo chemotattico che guida gli spermatozoi dei mammiferi è stato poco approfondito dalla dott.sa Teves dell’Università di Cordoba, in Argentina. Il gruppo di studiosi guidato dalla ricercatrice sudamericana ha analizzato nel dettaglio i meccanismi molecolari che guidano gli spermatozoi nel loro viaggio verso l’ovocita per la fecondazione, in modo da costruire un modello. Per ottenere ciò i ricercatori hanno seguito due strade: sopprimere i segnali chimici naturali che attraggono gli spermatozoi con degli inibitori specifici oppure attivare dei processi per incrementare la produzione del segnale chemiotattico, cioè quelli provenienti dal progesterone.

Gli studi che seguiranno potranno essere utili per conoscere bene i meccanismi che guidano gli spermatozoi verso l’ovocita. Questo potrebbe risultare utile per comprendere alcuni casi di infertilità inspiegata ed eventualmente simulare i meccanismi naturali per aiutare nella pratica della procreazione medicalmente assistita (PMA).

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