L'eiaculazione ritardata è un problema andrologico che riguarda la difficoltà o talvolta quasi l’impossibilità di abbandonarsi al riflesso eiaculatorio, anche dopo una prolungata ed adeguata stimolazione sessuale. Questo disturbo può insorgere sin dalle prime esperienze sessuali oppure dopo un normale periodo di attività sessuale. Inoltre, può verificarsi durante ogni rapporto sessuale o limitarsi a determinate situazioni e partner.
Le cause che determinano l’eiaculazione ritardata possono essere patologie di tipo neurologico o endocrinologico, o, altrimenti, essere legate all’assunzione di alcuni farmaci come gli antidepressivi. Anche un’origine psicogena può essere alla base di questo disturbo. In genere l’eiaculazione ritardata psicogena è caratterizzata da paura di perdere il controllo e di abbandonarsi all’esperienza sessuale, di provare dolore, da mancanza di desiderio o di eccitazione sessuale, da conflittualità di coppia, da esperienze sessuali pregresse traumatiche, o anche dalla paura della paternità.
In considerazione della duplice causa del disturbo, la diagnosi si basa sullo studio e l’esclusione di tutte le cause organiche e fisiche potenzialmente responsabili di questo disturbo, ma anche sempre su un’approfondita valutazione psicosessuologica. Pertanto lo specialista andrologo si occuperà di effettuare una completa anamnesi con tutte le informazioni relative alla storia medica e sessuale del paziente, ed eseguirà una visita andrologica, fondamentale per valutare lo stato di salute generale e dei genitali esterni e per stabilire quali esami di laboratorio e strumentali, mirati a verificare il funzionamento dell’apparato genitale, prescrivere. Lo psicosessuologo, d’altro canto, effettuerà una raccolta di tutti i dati della sfera psichica e sessuale, al fine di comprendere la presenza di cause psicologiche o relazionali alla base del disturbo.
Se la causa risulta essere un problema organico occorre seguire una terapia farmacologica e/o chirurgici.
Per quanto riguarda la componenete psicologica e relazionale, invece, una terapia psicosessuale può aiutare la persona a individuare gli eventuali motivi alla base del disturbo. In particolare, vengono impartite prescrizioni comportamentali e forniti suggerimenti sulle pratiche sessuali da attuare in collaborazione con il partner. Il trattamento terapeutico può avvalersi anche di tecniche di rilassamento e di visualizzazione guidata, utili per superare il blocco psicofisico del soggetto che potrà così prendere contatto con i contenuti più profondi del suo essere.
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