La qualità del Dna degli spermatozoi è fondamentale per la fecondazione ed il mantenimento della gravidanza Recentemente sulla rivista scientifica Fertility & Sterility è stata pubblicata una ricerca sui meccanismi di origine della frammentazione del Dna spermatico e il suo impatto sulla capacità degli spermatozoi di fecondare. Gli studiosi Sakkas e Alvarez, della clinica dell'infertilità ed endocrinologia ginecologica della University Hospital di Ginevra, hanno osservato e confermato che il Dna può essere modificato mediante diversi meccanismi e che la sua integrità è molto importante sia durante il processo iniziale di fecondazione che per il mantenimento della gravidanza. Per questo motivo l’analisi nucleare dello stato degli spermatozoi può essere un ottimo strumento per approfondire le cause dell’infertilità di coppia.
L’esame di routine che viene effettuato per la diagnosi dell’infertilità maschile è lo spermiogramma. Questo esame consiste nell’analisi della concentrazione (quantità), motilità (capacità di movimento) e morfologia (forme) degli spermatozoi. A questo si aggiunge l’analisi dello stato di integrità del Dna, poiché quest’ultimo rappresenta l’insieme delle informazioni genetiche necessarie per lo sviluppo dell’embrione. L’instabilità di questa molecola, che può essere dovuta a delle rotture a livello di alcune regioni, può ripercuotersi sull’esito della fecondazione. L’ovocita materno generalmente è in grado di riparare eventuali danni al Dna dello spermatozoo, ma solo se essi sono di lieve entità. Per questa ragione l’insuccesso durante le procedure di fecondazione in vitro (IVF) potrebbe essere dovuto a problemi a livello del Dna degli spermatozoi. Il test della frammentazione è, per l’appunto, un esame in grado di verificare la corretta integrità genetica degli spermatozoi.
Il test sfrutta la diversa reazione degli spermatozoi con frammentazioni e di quelli normali al processo di denaturazione del Dna. Questa è una molecola lunghissima e per essere contenuto all’interno dei nuclei delle cellule è fortemente impacchettato. Attraverso il processo di denaturazione, il Dna “si apre” e si espande oltre il nucleo della cellula, formando un tipico alone. Questo però si osserva solo se il corredo genetico dello spermatozoo è integro, altrimenti l’alone non si osserva oppure è molto ridotto. La classificazione tra spermatozoi frammentati e non frammentati si basa quindi sulla presenza e sulla grandezza dell’alone. Si considera normale una percentuale di frammentazione minore del 30%.
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