I ragazzi meno attenti alla loro salute riproduttiva

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Lunedì 20 Dicembre 2010 00:00 Scritto da La redazione
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medico_giovaniNessun controllo andrologico. In Italia la maggior parte dei maschi adolescenti non si presta ad alcuna visita andrologica durante il periodo dello sviluppo. Inoltre non sa come muoversi e a chi chiedere nel caso abbia un problema ai genitali. Al contrario le ragazze sono molto più informate e sanno a chi rivolgersi per i controlli ginecologici ed in genere poco dopo lo sviluppo iniziano ad andare dallo specialista.

I dati emersi dall’indagine svolta dal Prof La Pera del "San Camillo Forlanini" di Roma e i suoi collaboratori hanno messo in evidenza che il 28% dei maschi e il 54 % delle femmine ha fatto una visita all’apparato genitale tra i 14 e i 18 anni di età, che il 29 % dei ragazzi e l’85 % delle ragazze saprebbero a quale specialista rivolgersi e che entrambi , di fronte ad un problema , preferiscono parlarne con i genitori ed eventualmente con il medico di famiglia.

Sono stati intervistati 1057 studenti di cui 529 maschi e 478 femmine dell’ultimo anno delle scuole superiori del Lazio a cui è stato sottoposto un questionario. Dal quadro che risulta da questo studio, appare chiara l’esigenza di essere più attenti nei confronti dei giovani e cercare di fornire loro il giusto sostegno con visite preventive possibilmente gratuite. In particolare andrebbero maggiormente seguiti i ragazzi che sembrano meno motivati alla prevenzione.

Numerosi studi hanno messo in evidenza nel nostro paese un numero elevato di patologie dell’apparato genitale maschile negli adolescenti maschi tale da far pensare ad istituire un sistema di prevenzione attuando una visita specialistica a tutti i giovani compresi tra i 14 e i 18 anni.

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