Il carcinoma del pene è un tumore raro e rappresenta lo 0,4-0,6% di quelli che colpiscono gli uomini nei paesi occidentali. Questo tumore si forma generalmente al glande e/o al prepuzio. Il problema insorge intorno ai 60 anni, anche se può colpire uomini più giovani.Recenti ricerche sull’ origine di questo tumore hanno trovato una relazione tra questo e l’infezione da papilloma virus umano (HPV), in particolare gli HPV di tipo 16, 18 e 33. Purtroppo questo carcinoma spesso viene diagnosticato tardivamente, a causa dell’imbarazzo che l’uomo che presenta la malattia ha nel sottoporsi alla visita medica ma anche spesso alla concomitante presenza di fimosi (prepuzio non retrattile) non trattata che può nascondere la lesione. In questo caso l’inizio può essere caratterizzato da un sanguinamento, da perdite maleodoranti, da un nodulo indurito sotto il prepuzio ed anche da linfonodi inguinali ingranditi.
Numerose lesioni possono somigliare al cancro del pene e devono essere escluse prima di effettuare una diagnosi definitiva e di avviare una terapia. Sono i condilomi acuminati, le ulcere, il linfogranuloma venereo, il granuloma inguinale e la tubercolosi. Oggi sono disponibili molte opzioni terapeutiche per la terapia locale del cancro del pene, quali l’applicazione locale di 5-fluoro-uracile, il laser CO2, la crioterapia, la tecnica microchirurgica e l’escissione chirurgica con innesto di cute, se indicata. Il trattamento ottimale dipende spesso da un gran numero di fattori e dovrà essere adattato per ciascun paziente.
La circoncisione precoce sembrerebbe prevenire lo sviluppo del cancro del pene, ma studi epidemiologici recenti hanno dimostrato che anche una buona igiene intima associata a controlli periodici può portare ad una riduzione della comparsa di questa malattia.
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