L'ipospadia è un'anomalia congenita dei genitali, nel caso specifico del pene, in cui vi è un alterato sviluppo dell’uretra il cui sbocco (meato) non si trova all’apice del glande, ma si trova sulla faccia ventrale del pene oppure, nei casi più gravi, nello scroto o nel perineo.
Nella maggior parte dei casi è un’anomalia isolata ma talvolta e soprattutto nelle forme più gravi può essere associata ad altre malformazioni dei genitali, come un incurvamento del pene o un’alterazione della pelle che ricopre il glande, e delle vie urinarie.
E’ un problema raro e presenta una certa familiarità, che è stimata nel 20% di possibilità di ritrovare la stessa patologia in un altro membro della famiglia (padre, fratello, figlio, ecc.).
Chi presenta questa malformazione può avere problemi di minzione, in modo variabile nelle diverse forme, in base alla sede del meato uretrale, al suo calibro e alla presenza di incurvamento penieno. Inoltre, la curvatura del pene può ostacolare durante i rapporti la penetrazione in vagina e l’anomala posizione del meato,nelle forme gravi, impedire l’eiaculazione in vagina e la capacità di fecondare la donna. Infine l’anomalo aspetto estetico del pene può causare importanti problemi psicologici.
Un’accurata anamnesi e un attento esame obiettivo sono alla base della diagnosi di questa alterazione. Nei casi più gravi sono necessari esami strumentali per valutare eventuali concomitanti alterazioni dell’apparato urinario, genitale ed endocrino.
L’intervento chirurgico è mirato alla correzione dell’incurvamento del pene, se presente, e alla ricostruzione del tratto uretrale mancante fino all’apice del glande e del meato con calibro normale.
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