L'obesità rischia di alterare i valori del liquido seminale. Uno studio pubblicato sulla rivista Fertility & Sterility, condotto da Jorge Chavarro della Harvard Medical School di Boston esamina il rapporto tra il peso corporeo e alcune misure del potenziale riproduttivo maschile. Sono stati analizzati ben 483 uomini che si sono rivolti ad alcuni centri di Fecondazione Assistita. In particolare sono stati valutati i parametri seminali standard, la frammentazione del DNA e i livelli sierici degli ormoni riproduttivi.
Per quanto riguarda i livelli ormonali è stato osservato che i pazienti con un elevato indice di massa corporea BMI (>35 kg/m2) hanno maggiori livelli di estradiolo, più bassi livelli di testosterone e di inibina B. Al contrario sembra invece che il peso corporeo non influisca sulla concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi. Nonostante ciò pazienti gravemente obesi mostrano una riduzione nel volume totale dell’eiaculato e un maggior numero di spermatozoi con DNA frammentato rispetto agli uomini con peso nella norma.
La grave obesità, come atteso, influenza i livelli sierici degli ormoni riproduttivi, ma sembra influenzare anche altri parametri legati alla qualità del liquido seminale, come l’integrità del DNA.
La valutazione del rapporto tra peso corporeo ed altezza è utile per indentificare il peso ottimale. Si definisce infatti Indice di Massa Corporea (Body Mass Index) il rapporto tra il peso in chilogrammi e l’altezza in metri (BMI=peso/altezza2). In base a questo parametro si possono distinguere gli uomini in 4 classi: sottopeso (BMI<18,4 kg/m2), normale (18,5<BMI<24,9 kg/m2), sovrappeso (25<BMI<29,9 kg/m2), obesi (30 kg/m2<BMI<34,9 kg/m2) e gravemente obeso (BMI>35 kg/m2).
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