La dismorfofobia peniena è la paura di avere un’anomalia al pene, che può essere percepito come troppo piccolo, troppo grande o troppo curvo. Nella maggior parte dei casi si presenta come sindrome del pene piccolo, che si distingue in due tipi: quella estetica (sindrome da spogliatoio), che interessa il confronto con altri uomini, e quella funzionale (ansia da prestazione), che riguarda invece il momento dell’atto sessuale.
Solitamente il disturbo insorge durante l’adolescenza con gravi e continue preoccupazioni per il difetto percepito, rituali di controllo e tentativi di migliorare o camuffare “l’anomalia”.
Le cause della dismorfofobia peniena sono diverse come il confronto con i genitali degli attori pornografici (resi illusoriamente “più grandi” attraverso specifiche tecniche); il ricevere commenti ironici o dispregiativi; la fine di una relazione sentimentale; l’insoddisfazione generale verso la propria immagine corporea; disturbi sessuali quali, la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce; disturbi neurologici nonché il contesto culturale improntato al maschilismo e ai miti della virilità e della potenza sessuale, che nel pensiero comune si misurano in centimetri.
Bisogna sapere che si parla però di pene patologicamente piccolo o micropene, quando misura meno di 7-9 cm in erezione. La misura media della popolazione italiana è tra i12 e i 16 cm sempre in erezione. La diagnosi di dismorfofobia peniena può essere comunque fatta anche in soggetti con misure normali se la persona manifesta le preoccupazioni tipiche del disturbo.
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