Negli ultimi anni in Italia e nel mondo si è registrato un allarmante incremento delle affezioni croniche della sfera riproduttiva e sessuale dell'uomo. Molto spesso l’origine di queste patologie è legata al periodo dell’adolescenza, ed in parte a comportamenti scorretti o dannosi acquisiti in età giovanile.
In considerazione di questo il Ministero della Salute, con il Dipartimento della Prevenzione e della Comunicazione, ha concordato con la “Sapienza” Università di Roma nel Dipartimento di Fisiopatologia Medica e con i Centri Regionali della Società Italiana di Andrologia e Medicina della sessualità (SIAMS) un programma di prevenzione rivolto agli studenti di età superiore ai 18 anni, cioè coloro che frequentano le ultime classi delle Scuole secondarie: il Progetto di Prevenzione in Andrologia “AmicoAndrologo”. Lo scopo del progetto è di informare ed educare i ragazzi in merito ad argomenti troppo spesso considerati tabù, spiegando l’importanza della prevenzione e di un corretto stile di vita sulla funzione dell’apparato riproduttivo maschile, e di individuare precocemente le patologie in grado di influenzare negativamente la fertilità, la sfera sessuale e la salute generale dell’individuo nell’età adulta. Sempre a questo fine è stato anche realizzato il sito web ufficiale della campagna (www.amicoandrologo.it), all’interno del quale è possibile trovare ulteriori informazioni.
Nelle numerose Scuole già raggiunte nelle Regioni che hanno aderito a questa iniziativa (Lazio, Veneto, Campania, Marche, Toscana, Puglia), è stato riscontrato un grande interesse da parte dei ragazzi e circa il 35% di essi ha usufruito della possibilità di fare una visita con lo specialista.
L’analisi di questionari anonimi distribuiti ai ragazzi, fotografia attuale delle loro abitudini, ha evidenziato dati importanti e interessanti, soprattutto per quanto riguarda l’uso di sostanze illegali e la conoscenza del sesso da parte dei ragazzi. Il 46,5% dei ragazzi ha provato almeno una volta una droga d’abuso e il 5,5 % di loro fuma marijuana e hashish quotidianamente; il 61,4 % dei rapporti sessuali avviene senza alcun metodo contraccettivo e solo la metà dei ragazzi riferisce di aver ricevuto una sufficiente informazione sulla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale; infine, più allarmante di tutti è che il 79% dei ragazzi non si era mai sottoposto ad una visita andrologica e addirittura il 38% ignorava il significato della parola andrologo.
Dalle visite, invece, è emerso che il 56,7% di questi ragazzi riportava, in varie forme, delle affezioni meritevoli di accertamenti o trattamenti, confermando l’efficacia e la portata in termini di prevenzione di questa campagna. Il varicocele è l’alterazione maggiormente rappresentata (circa il 30% dei ragazzi) e le alterazioni del liquido seminale riscontrate mettono in allarme sui possibili problemi futuri di fertilità e sottolineano l’importanza di indagare le patologie che possono esserne causa.
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