Alcune malattie dette “sistemiche” possono avere effetti negativi sulla fertilità maschile e sulla qualità del liquido seminale, anche se come causa di infertilità maschile non sono tra le più frequenti. Insufficienze d’organo, malattie infettive, obesità ed esposizione a tossine, sostanze e farmaci possono tutte causare infertilità maschile, oltre che la diminuzione del testosterone prodotto dai testicoli e quindi ipogonadismo.
Facciamo alcuni esempi.
- Una febbre che raggiunge i 38-39 °C può danneggiare la spermatogenesi per un periodo anche di alcuni mesi.
- Una parotite infettiva può causare un’orchite classica, che può associarsi a danno testicolare soprattutto se comparsa durante la pubertà o in età adulta.
- In caso di infezione da HIV, i cui danni sulla spermatogenesi sono soprattutto legati al grado di gravità della malattia stessa.
- Nei soggetti con insufficienza renale cronica e nei dializzati, in cui sono frequentemente osservate anche una attività sessuale e una libido ridotte.
- Anche le malattie croniche dell’apparato respiratorio posso alterare la qualità degli spermatozoi.
- La cirrosi epatica, causa di ipogonadismo.
- L’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti provocano malattie sistemiche in molti organi, tra cui, in maniera diretta o indiretta, il testicolo.
Dunque un attento esame clinico generale e alcuni esami mirati di screening sono essenziali per salvaguardare anche la nostra fertilità oltre la nostra salute. E’ importante quindi prima il trattamento della malattia che ha portato all’infertilità e poi se necessario il ricorso alle tecniche di procreazione assistita.
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