Uomini infertili che presentano spermatozoi completamente immobili possono avere una speranza in più di avere un figlio con la fecondazione assistita attraverso l'utilizzo della TESE. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricercatori giapponesi dell’Università di Tokyo che ha esaminato dieci pazienti maschi infertili con spermatozoi immobili (astenospermia completa). Su questi pazienti sono state effettuate misurazioni dei livelli ormonali, lo spermiogramma e la ricerca delle microdelezioni del cromosoma Y (test genetico per vedere l’integrità del cromosoma Y).
Su tutti i pazienti l’analisi dell’eiaculato ha rivelato astenospermia completa, ma una morfologia normale degli spermatozoi secondo i criteri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Ai soggetti dello studio sono state effettuate le biopsie testicolari (TESE) per il prelievo degli spermatozoi direttamente dal testicolo al fine di valutare le differenze tra i campioni
di liquido seminale di questi pazienti e la situazione nel testicolo. Si è osservato che sebbene sul liquido seminale non fossero reperibili spermatozoi mobili, dai campioni provenienti da TESE, invece, si recuperavano spermatozoi mobili.
Dalla TESE effettuata su questi 10 uomini sono state ottenute tre gravidanze portate a termine.
Da questo studio, quindi, emerge che pazienti con spermatozoi totalmente immobili (astenospermia completa) possono avere una speranza in più con l'utilizzo della TESE combinata con la ICSI.
Tra le altre cause più frequenti di infertilità maschile ci sono le infezioni e il varicocele, patologia varicosa che interessa il sistema vascolare del testicolo. Esse possono compromettere per un tempo molto lungo la formazione degli spermatozoi e determinare quindi danni notevoli ai tessuti dei testicoli, danni talvolta irreversibili.
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