«Il Progetto scuole nasce nell'ambito dell'andrologia per informare e prevenire». Così l’andrologo Andrea Isidori, tra i responsabili della campagna Amico Andrologo, spiega a Vita che Nasce la necessità di incontrare i giovani nelle scuole per informarli sulle questioni andrologiche.
«Ci siamo resi conto – continua - che le cause maschili di infertilità stanno progressivamente aumentando e che l'assenza di meccanismi di screening e di controllo precoce, un tempo affidati anche alla visita di leva, ha fatto si che i ragazzi, una volta lasciata la tutela pediatrica, non trovino altri specialisti di riferimento. Il medico, quindi, lo si incontra di nuovo solo verso i 35 anni quando possono sorgere i primi problemi relativi alla riproduzione». Come dire: finché si è piccoli sono i genitori a prendersi cura della salute sessuale dei figli ma una volta raggiunta l’adolescenza – per vergogna o per tabù – si smette di parlare dei problemi andrologici dei giovani e si interrompono quei controlli che erano una routine fino a pochi anni prima.
Durante le lezioni che i medici di “Amico Andrologo” tengono nelle varie scuole, i ragazzi si riuniscono in un’aula e qui gli vengono spiegate le basi dell’andrologia, della sessualità e tutti i rischi connessi alle malattie infettive e riproduttive. La parte più importante, però, restano le domande: gli alunni (tutti delle ultime classi di licei e istituti tecnici) ne fanno molte, spesso frutto di sentito dire e dubbi inconfessabili. «Il 60% di quanti si informano sulle questioni andrologiche – spiega Isidori – lo fa grazie al compagno di banco, manca quindi una formazione mirata in questo ambito». Il fatto di trovarsi davanti medici che sono terzi rispetto ad amici e genitori, inoltre, aiuta a “lasciarsi andare” nel porre domande e chiedere conto di problemi e curiosità.
Partita in nove regioni italiane, l’iniziativa è stata promossa inizialmente dalla Società italiana di Andrologia per incontrare poi il favore del Ministero della Salute. «Nel Lazio – aggiunge Isidori – la campagna ha ottenuto il sostegno del Consiglio regionale». Per i ragazzi, da sempre avvezzi all’uso di internet, è possibile reperire maggiori informazioni anche dal sito dedicato a questa iniziativa: www.amicoandrologo.it. On line gli alunni troveranno materiale informativo da consultare, tra cui video esplicativi per mettere in atto l'autopalpazione testicolare.
«Adesso – spiega Isidori – si inizia a parlare di educazione sessuale nelle scuole ma tutto è molto relativo: dipende dall’istituto e dalla realtà locale. Oltre alla formazione sessuale – conclude – la nostra campagna mira alla prevenzione medica per quel che riguarda le patologie andrologiche inerenti la fertilità, un tipo di lezione/incontro che non può avvenire normalmente perché necessita di competenze specifiche».
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