Oltre diecimila questionari per capire le abitudini alimentari, gli stili di vita e la quotidianità dei giovani italiani in relazione alla loro sessualità. La campagna Amico Andrologo, presentata mercoledì scorso presso l’aula magna dell’università La Sapienza di Roma durante un incontro dal titolo “In salute in Sapienza”, mira a diffondere una cultura della prevenzione e dell’attenzione verso le malattie e le disfunzioni sessuali, in modo da ridurre i casi clinici.
Durante l’incontro, l’andrologo Andrea Lenzi, ha sottolineato come negli uomini ci sia ancora un forte blocco di natura psicologica nell’affrontare malattie che coinvolgono gli organi genitali. Dal varicocele al tumore al testicolo, molte patologie vengono ignorate o sottovalutate per la poca prevenzione o – peggio – per vergogna. «Se si è stati colpiti da un infarto – ha ironizzato il professo Lenzi – lo si racconta a tutti, se si ha un problema di natura andrologica, si cerca di nasconderlo il più possibile, senza pensare che invece l’apparato sessuale è costituito da organi come tutti gli altri».
Durante la presentazione è stato anche trasmesso il video della campagna Amico andrologo, in cui una simulazione insegna a fare l’autopalpazione e a riconoscere eventuali problemi da approfondire con una visita medica specialistica. Il testicolo, ad esempio, dev’essere liscio. Eventuali rigonfiamenti vanno segnalati immediatamente. Fondamentali per la prevenzione uno stile di vita equilibrato e un’alimentazione adeguata, la dieta mediterranea su tutte. È necessario evitare anche alcool, fumo e droghe. Consigli semplici e in un certo senso banali spesso però ignorati dai giovani. Se non li si mette in pratica si rischiano complicanze di natura generale, per quel che riguarda la salute corporea, e di natura sessuale, con patologie che possono andare dalle disfunzioni sessuali semplici fino a casi più seri.
Ma analizziamo i dati emersi dalla campagna Amico Andrologo.
ALIMENTAZIONE - Circa l’alimentazione e il controllo del peso corporeo, il 7% della popolazione esaminata è sottopeso, mentre 13% risulta essere in sovrappeso. Il dato notevole riguarda l’anoressia, malattia ritenuta tradizionalmente femminile: ben il 3,9% rientra nella definizione di anoressia maschile.
ASSUNZIONE DI ALCOOL - La metà dei ragazzi assume più di due bevande alcoliche in un giorno del fine settimana, il 25% ne assume più di tre. In totale il 6,1% degli studenti ha assunto ansiolitici. Di questi il 17,6% li assume frequentemente (giornalmente o più di una volta a settimana), il che significa che 1,8 % di tutta la popolazione scolastica di 18enni maschi analizzata fa largo uso di ansiolitici giornalmente o settimanalmente.
LE DROGHE - E’ preoccupante il dato che emerge dalle domande sull’utilizzo delle sostanze stupefacenti. Il 46,5% dei ragazzi ha provato almeno una volta sostanze illegali. Marijuana e hashish (44,6%) e il Popper, nitrito di amile o similari, (13,5%) sono le droghe preferite dai ragazzi che cominciano a farne uso molto precocemente, già a 15-16 anni. Il 5,5 % fuma marijuana e hashish quotidianamente e il 14,5% almeno una volta a settimana. Segue, infine, la pericolosissima cocaina, assunta dai più in modo occasionale, meno di una volta a settimana.
L’impressione generale, dunque, è che accanto alle cattive abitudini alimentari, i giovani oggi abbiano bisogno di quel qualcosa in più che li illuda di poter dare il meglio di sé a letto, senza sapere che – al contrario – l’assunzione di droghe può dare un momento di euforia ma inibisce del tutto le capacità sessuali, oltre ad essere pericolosissima per il fisico e il cervello.
Per approfondimenti: www.amicoandrologo.it
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