Quasi 130 euro al mese per le famiglie numerose e poco più di 310 euro come assegno di maternità. Con una nota pubblicata il 15 febbraio 2010, sulla Gazzetta Ufficiale n. 37, serie generale, la Presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento per le Politiche della famiglia, ha reso noto i nuovi importi per l’anno 2010 dell’assegno a sostegno delle famiglie numerose, che, se spettante per intero è pari a 129,79 euro mensili (1.557,48 annui), e quello dell’assegno di maternità, previsto per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento (Dlgs 151/2001), pari a 1.556,35 euro (pari a 311,27 euro per cinque mensilità), se spettante per intero.
L’assegno per il nucleo familiare numeroso è un sostegno economico concesso dal comune di residenza ed erogato dall’Inps alle famiglie in cui vi siano almeno tre figli minori e che dispongano di redditi ridotti. Il nucleo familiare ha diritto all’assegno se non supera il valore dell’indicatore della situazione economica (ISE - si veda sotto) stabilito annualmente. Per l’anno 2010, l’ISE con riferimento a nuclei familiari composti da cinque persone non deve essere superiore a 23.362,70. Per nuclei con numero diverso di componenti è previsto l’adeguamento del valore.
Anche per il bonus “maternità” sono i criteri Ise a stabilire chi ne diritto. Per i nuclei familiari composti da tre persone, il limite di reddito è di 32.448,22 euro.
L’assegno di maternità spetta alle donne cittadine italiane o comunitarie, ovvero, extracomunitarie in possesso di carta di soggiorno, che non beneficiano del trattamento previdenziale di maternità, o che beneficiano di un'indennità di maternità di importo inferiore a quello dell’assegno (in quest’ultimo caso il contributo è concesso in misura pari alla differenza tra l’importo della prestazione previdenziale e quella dell’assegno). La domanda deve essere presentata al proprio Comune di residenza entro sei mesi dall’ evento (nascita, affidamento o adozione).
- L'ISE riguarda la situazione economica familiare nel complesso ed è determinato dalla somma di una serie di indicatori a loro volta ottenuti prendendo in considerazione il reddito complessivo IRPEF dell'ultima dichiarazione presentata, dei redditi di lavoro prestato nelle zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi da residenti in Italia, dei proventi delle attività agricole per le quali sussiste l'obbligo di presentazione della dichiarazione annuale IVA, dal valore ai fini ICI di fabbricati e terreni più il valore del patrimonio mobiliare - depositi e conti correnti bancari e postali, titoli di Stato, obbligazioni etc.
* dottore commercialista - Perugia
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