Altro che paffuti! Molti bambini italiani sono proprio obesi. Un problema che pensavamo riguardasse i giovanissimi di paesi nordamericani e che invece è esploso anche da noi. In Italia un bambino su tre ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere rispetto alla sua età. È quanto emerge dall'indagine del Ministero della Salute “Okkio alla salute”.
Il 23,6% dei bambini è in sovrappeso, mentre il 12,3% è obeso. La Campania è la regione dove i pargoli sono maggiormente paffuti: il 49% supera il proprio peso forma. In Valle d'Aosta, al contrario, “solo” il 23% è nella stessa condizione. In generale, l'obesità infantile è inversamente proporzionale alla latitudine: man mano che si procede verso il sud della Penisola aumenta il peso.
Ma non è solo un problema estetico. Infatti, i rischi, prima di tutto, riguardano la salute. Un gruppo di ricercatori dell'Università di Catania, ha studiato un centinaio di giovanissimi fra 8 e 18 anni scoprendo che il 15% dei bambini e degli adolescenti con eccesso di peso ha una glicemia a rischio, la pressione più alta del normale e trigliceridi del 42% più elevati rispetto ai coetanei di peso normale. “I giovanissimi in sovrappeso hanno pure le carotidi più spesse dell'11% rispetto alla norma e una riduzione di quasi quattro volte dell'elasticità dei vasi”, spiega Lucia Frittitta che ha condotto lo studio. “È come se il sistema circolatorio di questi bimbi avesse dieci o vent'anni di più della loro vera età, tant'è vero che una volta diventati adulti i bambini con un eccesso di peso durante l’infanzia e l’adolescenza hanno un rischio cardiovascolare del 33% più alto rispetto agli altri”.
Si tratta di un trend pericoloso per la salute dei nostri figli. Per questo bisogna intervenire. I primi che devono farlo sono gli stessi genitori, ma non è semplice. Infatti, sono pochi i genitori che vedono nel grasso in eccesso del bambino un problema per la salute: circa 4 madri su 10 di bambini con sovrappeso non ritengono che il proprio figlio abbia un peso eccessivo rispetto alla propria altezza. Inoltre, solo un bambino su 10 fa una quantità di esercizio fisico adeguato alla propria età, mentre nelle mura domestiche il 23% non mangia quotidianamente frutta e verdura.
“Il problema va riconosciuto prima possibile, quando il bimbo ha un eccesso ponderale di pochi chilogrammi”, spiega Frittitta. “A quel punto, bisogna far adottare ai figli uno stile di vita adeguato: una sana alimentazione, ricca in alimenti come frutta e verdura e povera in grassi e zuccheri raffinati (ad esempio merendine, patatine, bevande zuccherate), accompagnata da movimento all’aria aperta tutti i giorni è indispensabile per prevenire l’eccesso di peso”.
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