In primavera molte persone accusano un senso di stanchezza e di affaticamento. All’origine dell’astenia, termine con cui si indica la spossatezza e la mancanza di forze, raramente vi è una causa patologica in corso. Più spesso queste sensazioni sono dovute a fattori correlati a situazioni non strettamente organiche.
Prima di fronte a "stanchezza" generalizzata e sensazione di fatica fisica costanti, caratterizzate soprattutto da stati psicologici di affaticamento, si usava il termine "neurastenia" corrispondente al generico "esaurimento nervoso". La medicina ha sempre curato questo tipo di stanchezza, correggendo lo stato ansioso con farmaci antiansia coadiuvati da vitamine, "tonici" neuromuscolari, e farmaci per migliorare la circolazione sanguigna.
Una delle cause dell’astenia al cambio di stagione può essere la pressione bassa. Chi ne soffre in primavera risente maggiormente di stanchezza cronica sensazione di sonnolenza soprattutto dopo i pasti, debolezza muscolare, mal di testa, e sa quanto sia debilitante questo "stato" accompagnato dalla continua sensazione di non avere energia sufficiente per affrontare la vita quotidiana.
Un’altra causa può essere lo stress che è una reazione fisiologica legata all’ambiente in cui si vive e che è prodotta da un'ampia gamma di stimoli definiti come agenti stressanti (stressor) di diversa natura che portano l'organismo e la psiche allo stress. Essi possono essere fisici, ambientali-culturali, metabolici, psicologici, affettivi, alimentari. Oltre al tipo di stressor sono fondamentali anche l’intensità, la frequenza e la durata dello stimolo nel condizionare l’entità della risposta. Lo stress non è una vera condizione di malattia, ma una reazione normale del corpo, alle variazioni e agli stimoli ambientali.
Questa reazione può tuttavia divenire nociva se gli stressor agiscono con particolare intensità e per periodi di tempo lunghi sino mettere a dura prova la possibilità di resistenza dell’organismo e provocare la fase in cui si verifica il "crollo" delle difese e dunque l’incapacità dell’organismo ad adattarsi agli stimoli producendo così uno "stato patologico da stress", che si manifesta attraverso stanchezza generalizzata, insonnia con sonnolenza anche durante la giornata, inappetenza, senso di disagio e inadeguatezza.
L’ambiente con le sue caratteristiche geoclimatiche rappresenta anch’esso una sorgente di stimoli stressogeni. L’arrivo tanto atteso della primavera non aiuta perché l’incremento della temperatura e il prolungamento delle ore di luce sono elementi determinanti nell’aumentare la tipica sensazione di stanchezza che compare all’inizio della stagione. L’aumento della temperatura può provocare nei soggetti più sensibili un abbassamento della pressione ed un senso di affaticamento. Inoltre nei soggetti allergici la fioritura delle piante che mettono in circolo molti allergeni come i pollini, accentua la sensazione di disagio dovuta ai sintomi caratteristici delle allergie come la rinite, il prurito, la lacrimazione e nei casi più complessi l’asma.
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