Senza figli fino a trentacinque anni

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Lunedì 01 Marzo 2010 00:00 Scritto da La redazione
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Pianificare una famiglia è un'impresa sempre più ardua per le giovani coppie italiane. La crisi economica, il precariato e la quasi totale assenza stato sociale per l'infanzia, stanno producendo un netto innalzamento dell'età media della coppia in cui si arriva al matrimonio e dell'età media della donna alla prima gravidanza. Il rischio, però,è quello di voler pianificare una famiglia quando è ormai tardi.

La crisi economica e il precariato minano congiuntamente la possibilità delle coppie al di sotto dei 30 anni di poter convivere e di poter avere dei figli. Se è vero che i contratti di lavoro a tempo determinato (includendo anche i contratti a progetto e di collaborazione) si tramutano in contratti a tempo indeterminato nel giro di 3-4 anni, è anche vero che la crisi economica interessa principalmente i lavoratori con meno di 35 anni.

Il sistema economico italiano scarica gli effetti della crisi proprio sugli under 35, i quali, già da tempo, sono in seria difficoltà di fronte alla possibilità di pianificare una propria famiglia. Nel nostro paese mancano strutture del welfare destinate al sostegno della maternità e della giovane coppia. In Italia sono insufficienti i posti negli asili nido, nelle scuole materne e nel tempo pieno delle scuole elementari. Il famoso “bonus bebè”, distribuito a pioggia, non ha prodotto alcun effetto significativo, mentre le donne sole con figli non hanno tutele lavorative sufficienti, in particolar modo se assunte a tempo determinato. Infatti, è ricorrente il triste uso delle dimissioni in bianco che la lavoratrice è costretta a firmare al momento dell'assunzione e che il datore di lavoro potrebbe rispolverare di fronte ad una “improvvisa” gravidanza della sottoposta.

Sono anni che si parla del problema demografico in Italia. Solo nel 2007 si è arrestato il trend negativo, soprattutto grazie all'arrivo di nuova immigrazione. I governi che si sono susseguiti negli ultimi anni hanno promesso interventi per la famiglia (quella giovane, soprattutto) e per la natalità, ma gli interventi sono stati praticamente nulli se non controproducenti.

Impresa ardua, dunque, quella di avere un figlio. Ancora più difficile se si ha meno di 30 anni. Mentre nei paesi dove i sistemi di welfare per la maternità funzionano, come la Svezia, le coppie con meno di 24 anni che hanno figli sono circa il 12% (sul totale della popolazione compresa tra 20 e 24 anni), in Italia sono appena lo 0,1%. L'età media delle madri italiane alla nascita del primo figlio era 25 anni nel 1980. Oggi abbiamo abbondantemente superato quota 30. Cosa provoca questo innalzamento dell'età? Sempre più donne desiderano un figlio in età avanzata e, poiché dopo i 35 anni la fecondità femminile decresce in maniera considerevole, aumentano i problemi di infertilità legati all'età.

Sono circa 500 mila le coppie che in Italia hanno problemi di fertilità, l'1,7% della popolazione. Tuttavia, per loro c'è una soluzione: la fecondazione assistita. Circa il 10% delle coppie, infatti, si rivolge ai centri per la procreazione assistita, con un successo di concepimento, in Europa, del 27% per ogni tentativo.

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