La vita di coppia, se funziona, è il miglior antidoto allo stress. Dopo un'interminabile giornata passata ad evitare litigi con icolleghi, non c'è niente di meglio che rifugiarsi fra le braccia del proprio partner. E la salute ci guadagna. Ma, se in famiglia le cose non vanno per il verso giusto, il rischio che lo stress si moltiplichi è elevatissimo.
Lo sostiene Ann-Christine Andersson Arntén, dell'Università di Göteborg, in Svezia. La ricercatrice ha studiato oltre 900 persone per arrivare ad una conclusione limpida: “Una relazione stabile riduce gli effetti negativi dello stress sulla nostra salute. Ma una relazione insoddisfacente, invece, li amplifica”.
Altro che scappatelle antistress. Per la studiosa svedese sarebbe meglio invece concentrarsi sul proprio partner. Fra i partecipanti allo studio svedese, infatti, chi ritiene di avere un rapporto di coppia soddisfacente, ritiene di godere di una buona salute.
Per le donne, le conseguenze di un rapporto difficile e burrascoso si fanno sentire soprattutto con ansia e difficoltà a dormire. I maschi risentono, invece, di depressione e reazioni psicosomatiche da stress. Forse perché, sostiene la Andersson, "chi vive un rapporto problematico si impegna di più per cercare di migliorarlo, mentre chi lo dà perso in partenza, spende meno energie e si logora di meno".
In ogni modo, il corpo sottoposto a stress si può ammalare, e questo vale sia per gli uomini che per le donne. Se non si ha la possibilità di prendere una pausa o di riposare perché i ritmi di lavoro non lo permettono, il rischio è di accumulare tensioni e di arrivare al punto di rottura senza neppure accorgersene.
“Spesso non ci accorgiamo che qualcosa non va finché non arriviamo proprio a questo punto”, spiega la ricercatrice. Quando capiamo di aver usato anche l'ultima goccia di energia utile può essere troppo tardi. L'allarme, allora, si fa davvero serio, avverte la ricercatrice. Perché la crisi rischia di spostarsi anche fra le mura di casa, mettendo in pericolo l'unico rifugio fino a quel momento sicuro.
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