Fare un figlio? Si decide in base a pressioni sociali e aspetti economici

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Lunedì 12 Luglio 2010 00:00 Scritto da Paolo Ribichini
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figli_desiderioAspetti culturali ed incentivi economici determinano le differenze del tasso di fertilità nei vari paesi. È quanto emerge dall'indagine mondiale ''Starting Families'', sviluppata con la collaborazione con dell'Università di Cardiff e con il sostegno dell'Economic and Social Support for Fertility (ESRC) e del network dell'International Consumer Support for Fertility (iCSi), i cui risultati sono stati presentati a Roma nel corso della 26esima edizione del meeting annuale della European Society of Human Reproduction and Embryology (ESHRE). All'indagine, finalizzata a comprendere meglio i processi di decisione delle coppie infertili, hanno risposto oltre 10mila tra uomini e donne provenienti da 18 paesi.

Il desiderio di avere un figlio è inferiore tra gli uomini rispetto alle donne, ma sono gli uomini i più disposti a conformarsi alle pressioni sociali relative alla genitorialità. Inoltre, in Italia, come in Messico e in Spagna, la pressione sociale è decisamente inferiore rispetto ad altri paesi occidentali. Nel nostro Paese si aggiunge anche un problema legato all’aspetto economico che per una buona parte degli intervistati è importante, se non determinante, ancor più della stabilità lavorativa.

È scarsa, tra gli intervistati, la conoscenza dei fattori che mettono a rischio la fertilità e degli elementi che aiutano a decidere quando chiedere una consulenza medica per la fertilità. Tuttavia, questa conoscenza varia considerevolmente da paese a paese. Infatti, meno della metà dei partecipanti sa che una coppia viene definita ''infertile'' e che dovrebbe cercare aiuto dopo 12 mesi di tentativi. Inoltre, circa il 50% degli intervistati ritiene erroneamente che le donne a 40 anni abbiano le stesse possibilità di rimanere incinte delle trentenni.

Dai dati raccolti emerge anche che accettare i problemi di fertilità, riuscire a parlarne con il partner e avere un atteggiamento positivo nei confronti della medicina della riproduzione sono tra i fattori tipici che caratterizzano le persone che cercano una consulenza medica. La maggior parte degli intervistati è ottimista sulla percentuale di successo e sulla sicurezza dei trattamenti per la fertilità. Tuttavia non sono pochi gli intervistati che ritengono che gli interventi di fecondazione assistita siano troppo costosi e fonte di stress.

''I dati dell'indagine forniscono un quadro prezioso a sostegno del progetto di queste politiche'', afferma Jacky Boivin della Cardiff School of Psychology dell'Università di Cardiff, coautore dello studio.

''Poiché sono sempre più le persone che posticipano ad un'età più matura la scelta di avere un bambino, diventa sempre più importante comprendere i fattori di rischio e cercare tempestivamente una consulenza medica”, spiega Fereydoun Firouz, direttore del Global Business Unit Fertility and Endocrinology di Merck Serono. Il ricercatore statunitense vuole utilizzare dati che dimostrano “lacune e ostacoli emersi dall'indagine nella nostra comunicazione rivolta alle coppie che cercano di concepire o che stanno affrontando un trattamento per la fertilità. Ci auguriamo che questa indagine serva a migliorare la comprensione degli attuali problemi di fertilità tra tutti coloro che sono coinvolti nel problema e che li renda in grado di fornire un ulteriore supporto alle coppie che stanno cercando di formare o ampliare la propria famiglia''.

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