Che nonostante le sue tribolazioni e le sue crisi epocali, il matrimonio sia e rimanga sempre un bene ne è testimonianza il posto centrale che occupa in tutti i popoli e in tutte le culture. Dai suoi frutti che sono l'amore e il dono della vita, abbiamo la prova della bontà intrinseca del matrimonio. Nessuno ha parlato così del bene del matrimonio come S.Agostino, il grande Padre della Chiesa. Ecco le sue parole: "Nel matrimonio tuttavia siano amati i beni propri del matrimonio: la prole, la fedeltà e il sacramento. La prole non solo perché nasca, ma anche perché rinasca; nasce alla pena se non rinasce alla vita. La fedeltà, poi, non come quella che hanno anche gli infedeli nella gelosia
della carne: nessun marito, per quanto empio, vuole una moglie adultera e nessuna donna, per quanto infedele, vuole un marito adultero. Tale fedeltà nel matrimonio è certamente un bene naturale, ma carnale. Quanto al sacramento, infine, che non si perde né con la separazione né con l'adulterio gli sposi lo custodiscono nella concordia e nella castità. E' l'unico bene infatti che conserva anche il matrimonio sterile quando si è perduta ormai ogni speranza di fecondità, fine per il quale era stato contratto. Questi sono i beni del matrimonio che devono essere lodati nel matrimonio da chi vuol farne l'elogio" (S. AGOSTINO, Le nozze e la concupiscenza. I l7, 19, pp.424-427).
di Don Emanuele Uwimana
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