Legge 40, quanta confusione! Poca chiarezza in Tv

 
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embrione_4celluleUna coppia ha scritto alla nostra redazione per segnalare la puntata di Report su Raitre del 28 marzo scorso sulla Legge 40 che regolamenta la fecondazione assistita, chiedendo un parere a riguardo.

 

Gentile prof. Manna,

volevo segnalarle, anche se sicuramente l'avrà già vista, la puntata della sera di Report su Raitre, per buona parte dedicata alla legge 40. Io e mio marito siamo rimasti sinceramente un po' perplessi seguendo i servizi che sono stati presentati che ci sono sembrati veramente molto "catastrofisti". Da come è stata presentata la situazione sembra che in Italia per le donne giovani la fecondazione in vitro sia rischiosissima perché il trasferimento di tre embrioni può causare gravi problemi in quanto porterebbe secondo loro quasi sicuramente ad un concepimento di tre gemelli, perché la legge 40 costringe a ripetuti cicli di stimolazione molto pericolosi per la salute della donna, e perché in Italia per le donne dai 40 anni in su con problemi di infertilità sia praticamente un miracolo riuscire a concepire un figlio in quanto la formazione e il trasferimento di tre embrioni non è sufficiente. Se l'intento della trasmissione voleva essere un invito a modificare la legge 40, certo lo abbiamo trovato un modo un po' "infelice" e anche un po' superficiale di presentare la situazione e certo non è di aiuto alle coppie che si trovano ad affrontare problemi di infertlità che, non adeguatamente informate, vedendo una trasmissione di questo genere possono pensare che l'unica soluzione sia rivolgersi all'estero! Generalmente noi apprezziamo le inchieste di Milena Gabanelli, questa volta però...


Cara Signora, non ho visto la trasmissione che lei cita. Tuttavia suppongo che, se la puntata ha sollevato queste perplessità, lei possa avere ragione. Una trasmissione televisiva, infatti, dovrebbe avere lo scopo di informare in modo chiaro e corretto persone che non sono specialisti in un preciso settore. Quello della Fecondazione Assistita è molto complesso e anche quando entrò in vigore la Legge 40 e ci fu successivamente il referendum per abrogarne delle parti la maggioranza della gente non capì bene punti essenziali. Ancora oggi vedo che non c’è chiarezza sugli stessi punti e ciò purtroppo si può prestare a strumentalizzazioni di tutti i tipi.

Vediamo di chiarire bene le cose. Per le donne giovani il rischio è legato a due fattori. Il primo è l’iperstimolazione dovuta ad una eccessiva reazione ai farmaci. Ma questo accade dovunque ed accadeva in Italia anche prima della legge 40 con la quale perciò non ha nulla a che vedere. Anzi sembra che dopo la sua entrata in vigore i casi di iperstimolazione siano diminuiti come emerge dai dati ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità. L’altro rischio riguarda le gravidanze gemellari. Ma dove è scritto che in queste donne bisogna per forza trasferire 3 embrioni? Se ne possono trasferire 1 o più a seconda del giudizio del medico! Certo è possibile produrne un numero limitato. Se qualcuno in più si fosse formato perché più ovociti sono stati inseminati (visto che la fecondazione non avviene nel 100% dei casi ) non è prudente trasferirli tutti. Quelli in eccedenza possono essere crioconservati come ha recentemente stabilito nel luglio del 2009 una sentenza della Corte Costituzionale. Inoltre è sempre possibile crioconservare gli ovociti, poiché nelle giovani donne se ne producono di più. A questo scopo la tecnica di vitrificazione sta dando infatti ottimi risultati. Pertanto scongelando in un ciclo successivo ovociti ed embrioni non è necessario sottoporre la donna a nuove stimolazioni.

Per le donne che hanno più di 40 anni il trasferimento di 3 embrioni potrebbe non essere sufficiente. Proprio per questo infatti le modifiche apportate alla legge 40 dalla Corte non prevedono più il limite dei 3 embrioni al trasferimento. Se ne possono trasferire senza limiti di numero. In queste donne trasferirne 5 o più comporta un rischio molto limitato di gravidanze multiple proprio perché a questa età la qualità degli ovociti e degli embrioni è parecchio inferiore rispetto a quelli provenienti dalle donne più giovani.

Spero di aver fatto finalmente chiarezza su un punto assai importante della legge che oggi in pratica non consente una cosa: usare ovociti o spermatozoi di altre persone al di fuori delle coppie infertili, la cosiddetta fecondazione eterologa.

 

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