Madri e lavoratrici? Non è affatto semplice. Anzi, in Italia è più difficile che in altri paesi europei. Secondo Manageritalia, che ha presentato nei giorni scorsi un rapporto sulle donne ed il lavoro, in Italia oltre un quarto delle donne occupate abbandona il proprio impiego dopo la maternità. Se è vero che anche in Europa le neomamme che smettono di lavorare subito dopo il parto, ritornano a lavorare dopo un certo periodo, in Italia il tasso di inoccupazione aumenta all'aumentare dell'età dei figli.
La probabilità di uscire dal mercato del lavoro aumenta per le madri che hanno meno di 24 anni (72%) e per le donne meno istruite (68% per le donne con la licenza media). Inoltre, le donne con un lavoro precario sono ancora più esposte al rischio di abbandono del posto di lavoro. Nel settore pubblico la probabilità di lasciare l'impiego scende al 25%, mentre nel settore privato la probabilità è maggiore per chi è impiegata in mansioni meno qualificate e scende sensibilmente all'aumentare del prestigio del ruolo ricoperto.
Di conseguenza il tasso di natalità in Italia nel 2009 ha registrato un ulteriore, sia pur modesto, peggioramento, passando dall'1,42 del 2008 all'1,41, nonostante il fondamentale contributo delle famiglie immigrate. Tuttavia, questo dato non è omogeneo in tutta la Penisola.La Campania, per esempio, ha un tasso di occupazione femminile del 27,3%, mentre l'Emilia Romagna del 62,1%. Ma negli ultimi 15 anni in Campania si è passati da un numero medio di 1,51 figli per donna a 1,42, mentre in Emilia Romagna, nello stesso periodo, si è passati da 0,97 a 1,48. Segno che alla lunga le politiche di sostegno all'occupazione femminile, a cominciare dagli asili nido, producono effetti positivi anche sotto il profilo della natalità.
L'esempio emiliano dimostra che occupazione femminile e natalità non sono inconciliabili. Anzi, se supportato da politiche di sostegno, il lavoro femminile, contribuendo ad incrementare il reddito familiare, consente alle giovani famiglie di affrontare la decisione di mettere al mondo un figlio con più serenità.
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