A Milano una mamma su cinque è single. Sono i dati diffusi dalla Clinica Mangiagalli del capoluogo lombardo dove, con una media di 18 parti al giorno, sono nati la metà dei milanesi. Non barrano la casella “padre”, al momento del parto, 1.298 mamme che quest'anno hanno deciso di crescere da sole un figlio e di dargli il loro stesso cognome. Di queste 939 (il 72,3%) sono italiane con un'età media che si aggira intorno ai 35 anni. Le straniere sono 359 (27,7%) e con un'età media più bassa (31 anni).
“È una rilevazione che facciamo soltanto da qualche anno”, spiega Basilio Tiso, direttore medico di presidio della Mangiagalli. “Il dato fa riferimento a quello che le donne dichiarano quando partoriscono. In realtà hanno altri 10 giorni di tempo per cambiare idea e dichiarare il partner”, ma la percentuale è in continuo aumento. Infatti, negli ultimi 5 anni “si è passati da un 8-9% di mamme sole a un 20% circa”. I numeri riferiti alle mamme sole, sono riferiti ai primi 9 mesi del 2010, quando il totale dei parti al Mangiagalli era di 4.736.
Sostanzialmente stabili gli aborti (1.440), quasi tutti chirurgici (1.422) e soltanto 18 con la pillola abortiva Ru486. C'è, però stato un aumento delle richieste di aborto che non si è concretizzato in un intervento di interruzione della gravidanza, soprattutto per quelle donne in difficoltà economica. Secondo i dirigenti del Mangiagalli il motivo potrebbe essere l'istituzione del fondo Nasko della Regione Lombardia, che in appena due mesi avrebbe permesso a 103 donne, intenzionate ad abortire esclusivamente per problemi economici, di tenere il loro bambino. A chiedere l'assegno mensile di 250 euro sono state tutte donne sotto i trent’anni soprattutto straniere (70%).
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