Si apre oggi tra le polemiche il Forum delle Famiglie. Dopo le indiscrezioni giornalistiche sulle ultime “avventure” di Silvio Berlusconi e il suo presunto intervento a favore della minorenne Ruby, il presidente del Forum, Francesco Belletti - tra gli organizzatori del Family Day all’epoca del governo Prodi - ha fatto sapere nei giorni scorsi che la presenza del premier all’apertura della conferenza sarebbe “imbarazzante”. Il governo, per evitare ulteriori polemiche, manderà il sottosegretario Carlo Giovanardi, con delega alle politiche familiari e organizzatore della Conferenza nazionale.
La querelle sull’opportunità o meno di avere come ospite di apertura proprio Berlusconi, però, ha fatto cadere in secondo piano il vero obiettivo del Forum: spronare le istituzioni a mettere in atto politiche concrete di sostegno alle famiglie, fin ora – denunciano gli organizzatori – annunciate solo a parole ma mai realizzate nei fatti.
E nell’Italia della crisi economica, di contro, la famiglia sta sempre più divenendo l’unico appiglio per molti giovani disoccupati (i dati Eurostat parlano di un tasso del 26%), costretti a restare a casa dei genitori per mancanza di lavoro. Tolta la cassaintegrazione, l’impressione è che sia proprio la famiglia il più importante ammortizzatore sociale nazionale in tempi di depressione economica. E Antonio Satta dell’Unione popolare Cristiana, sottolinea come «la famiglia è la grande dimenticata» nel panorama politico italiano, messa ulteriormente all’angolo dalle polemiche di questi giorni.
E tra le richieste avanzate dal Forum nel documento programmatico della conferenza, si chiede che «sussidiarietà e solidarietà diventino criteri costitutivi del sistema-Paese. Questo significa mettere persona e famiglia al centro dell’interesse, e avere come scopo precipuo dell'azione istituzionale la promozione della famiglia, non la sua sostituzione». Oltre all’assicurazione alla famiglia dei «diritti propri e tipici (abitazione, educazione dei figli, fiscalità equa, unità familiare), come pure quegli elementi che ad essa afferiscono: il lavoro (e la conciliazione dei tempi), città a misura di famiglia, servizi sociali calibrati, sistema tariffario proporzionato ai carichi, diritto alla vita, attenzione alle situazioni tipiche e particolari, separazione, affido, vedovanza, adozione, immigrazione».
Richieste che devono fare i conti con un sistema finanziario nazionale con poche risorse, con una pressione fiscale ormai da anni costante e con le ultime polemiche politiche.
Clicca qui per scaricare il documento del Forum delle Famiglie
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