Rinunciare alla carriera per un figlio? Sempre più donne pongono la propria realizzazione professionale davanti alla maternità, anche se con dispiacere. È forte il desiderio di preservare la propria fertilità nel tempo, per dare alla luce un figlio quando si è raggiunta una certa stabilità economica. Ma poche donne sono a conoscenza della possibilità di congelare i propri ovociti, consentendo di rimanere incinte anche in età avanzata.
Srilatha Gorthi, ricercatrice presso il Centro di Medicina Riproduttiva di Leeds, nel Regno Unito, ha condotto uno studio, presentato il 28 giugno presso il Convegno dell'Eshre a Roma, sull'atteggiamento delle donne nei confronti del “social freezing degli ovociti”. La Gorthi ha intervistato 98 studentesse di medicina e 97 di pedagogia e scienze motorie dell'Università di Leeds. Le ragazze intervistate hanno ricevuto prima informazioni riguardanti il congelamento degli ovociti, compreso il fatto che avrebbero dovuto finanziarlo in proprio. Il 63% delle studentesse di medicina non aveva una relazione rispetto al 25,8% del gruppo B, cioè di quello composto da future pedagoghe e sportive. Questo rapporto, secondo la Gorthi, rispecchia probabilmente il livello di impegno dei corsi universitari seguiti.
Se le studentesse di medicina non hanno tempo per la vita privata, sono anche più disponibili rispetto alle altre ad ipotizzare di congelare i propri ovociti, anche in prospettiva di una carriera che richiede lunghi periodi di gavetta. Mentre il 49,5% del gruppo B ha dichiarato di essere disponibile a ritardare il momento in cui avere figli, ben l'85,7% delle future dottoresse, ha detto di prendere in considerazione questa ipotesi. Addirittura, l'85,3% del gruppo A è disponibile a subire fino a 3 cicli di prelievi ovocitari per depositare un numero di ovuli sufficiente a offrire una possibilità realistica di gravidanza.
“Nel gruppo A, le considerazioni di carattere professionale erano indicate come il motivo più comune per ritardare il momento per mettere su famiglia, seguito dalla stabilità finanziaria e da una relazione stabile”, spiega la ricercatrice britannica.
Il congelamento degli ovociti è una tecnica relativamente nuova. Fino a pochi anni fa, il congelamento degli ovociti era in gran parte limitato alle donne che si dovevano sottoporre a chemioterapia. Ora, grazie a nuove tecniche come la vitrificazione, gli ovuli congelati hanno la stessa qualità di quelli freschi.
“Vi è ancora molta disinformazione sull'età in cui le donne possono farsi una famiglia, sulla probabilità di successo del trattamento e del numero degli ovociti che devono essere prelevati”, spiega la Gorthi. “Le donne che vogliono sottoporsi a questa tecnica devono essere informate dei vantaggi e dei limiti della stessa per poter fare la scelta più adatta alle proprie esigenze, comprese quelle professionali”.
| < Prec. | Succ. > |
|---|



Andrologia