Basta con con “padre” e “madre”. Dal 1° febbraio 2011 entrerà in vigore negli USA il nuovo modulo per il rilascio dei passaporti in cui gli americani non troveranno più la casella “padre” e “madre”. Saranno sostituiti da una dicitura dall'apparenza molto asettica: “primo genitore” e “secondo genitore”.
“Queste modifiche sono dettate dalla necessità di riconoscere che ormai ci sono diversi tipi di famiglie”, spiega Brenda Sprague, funzionaria del Dipartimento di Stato. “Ci siamo resi conto che i cambiamenti procurati dalla scienza medica e la tecnologia di riproduzione ci hanno messi di fronte a situazioni che dieci o quindici anni fa non avremmo immaginato”.
Ma la scelta, dettata soprattutto dall'introduzione di un principio inclusivo delle cosiddette famiglie “arcobaleno”, non piace a tutti. Da un lato ci sono quanti approvano questa scelta, in primo luogo le associazioni lgbt che considerano questo come un atto di una maggiore attenzione dell'amministrazione statunitense verso le varie forme di famiglia. Dall’altro lato c'è la destra Usa che definisce questa decisione come politically correct al contrario. Le associazioni e i movimenti conservatori ritengono che la scelta di non utilizzare più i termini “padre” e “madre” sia volta a distruggere la famiglia tradizionale e a voler legalizzare il matrimonio omosessuale negli USA.
Tuttavia, dietro la decisione di modificare il modulo per la richiesta di rilascio del passaporto, sembra ci sia lo zampino Hillary Clinton responsabile del Dipartimento di Stato, il Ministero degli Esteri americano. La Clinton è stata la prima first lady a partecipare ad un gay pride e, come Segretario di Stato, ha già preso decisioni a favore dei partner dei diplomatici omosessuali, i quali ottengono gli stessi benefici riservati ai coniugi.
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