Imprudenti ed impreparati. Gli under 20 italiani a letto improvvisano e rischiano: il 27% non usa alcun anticoncezionale. Così cresce in maniera esponenziale il numero delle ragazze che si rivolge agli ospedali, ai consultori e ai medici di base per chiedere la pillola del giorno dopo.
Soprattutto nel weekend il Pronto Soccorso si riempie di giovanissime impaurite, imprudenti o incapaci di dire di no. Così le confezioni vendute della pillola del giorno dopo nel 2010 sono state 370mila, acquistate e usate, per il 55 % dei casi, da minorenni. Un aumento che per la Società italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) è definito “preoccupante”.
Per Emilio Arisi, ginecologo e consigliere della Sigo, il vero problema è “rompere la barriera dell'ignoranza”. Il medico racconta a Repubblica di aver conosciuto “ragazzini convinti che la Coca Cola fosse un anticoncezionale, che se facevano l'amore in piedi non sarebbero rimaste incinta, che una lavanda al limone salvava da un rapporto non protetto”. Per il ginecologo la causa di tutto questo è la mancanza di educazione sessuale nelle scuole e nelle case.
"Si arriva alla contraccezione di emergenza di massa in Italia perché non esiste educazione pubblica e perché la vecchia generazione non è che usi molto preservativi o pillola: le donne che prendono la pastiglia anticoncezionale da noi sono il 16% rispetto al 40% di alcuni paesi del nord Europa e il 32% è rimasta al coito interrotto”, spiega Carlo Famigni, presidente onorario dell'Associazione Italiana per l'Educazione Demografica. “E il messaggio che passa alle giovani generazioni in famiglia finisce per essere che al pillola fa male, che ingrassa. Tutte Falsità”.
Così gli under 20 rischiano.il 22% si affida al rischioso coito interrotto, il 27% usa il preservativo e solo il 18% la pillola.
Secondo Alessandra Graziottin, direttore centro di ginecologia all'ospedale San Raffaele Resnati, la prima causa è l'ignoranza dovuta "alla resistenza storica del mondo cattolico”. Ma a questa si aggiunge un problema di educazione: responsabilità e rispetto. “Non abbiamo insegnato ai giovani il senso di responsabilità, anche nel sesso. Responsabilità nei confronti della propria salute e di quella della propria compagna, del proprio futuro”.
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