Come scoprire se si è intolleranti ai latticini

 
E-mail Stampa

Il Breath Test, l'analisi del respiro permette di scoprire se c'è il problema

breath_testCirca il 30% dei soggetti adulti in Italia soffre di problemi intestinali dovuti a cattivo assorbimento del lattosio, ed il 10% di questi ne risultano essere intolleranti. Il test cardine che permette di diagnosticare l’intolleranza al lattosio è il cosiddetto “Breath Test” o anche chiamato “test del respiro all’idrogeno”. Questo test si basa sull’evidenza che se il lattosio non viene digerito a livello dell’intestino per mancanza della lattasi (enzima responsabile della digestione del lattosio), questo viene fermentato dalla flora intestinale con la formazione di grosse quantità di idrogeno, che in parte viene assorbito nel colon e in parte viene eliminato con la respirazione. Questo rappresenta esattamente l’obiettivo e la funzione di questo esame. Non si tratta assolutamente di un test invasivo e può essere effettuato sia dai bambini che dalle donne in gravidanza. Inoltre possiede un notevole grado di specificità e sensibilità.

La sera prima del giorno del test, il paziente deve assumere riso bollito senza alcun condimento e carne cotta ai ferri, evitando di bere bevande gassate. Il giorno dell’esame è assolutamente necessario essere a digiuno e non si deve fumare. Il “Breath test” quindi consiste, in un primo prelievo di espirato per rilevare il valore basale di escrezione di idrogeno del paziente ancora a digiuno. Successivamente viene somministrata al paziente una quantità definita di lattosio (calcolata in base al peso, o altri indicatori), si fa soffiare dentro un palloncino ogni 30 minuti per le tre ore successive.

A questo punto il respiro sarà esaminato da una macchina che valuta la quantità di idrogeno proveniente dalla fermentazione del lattosio non digerito che si trova nel lume intestinale. Se la quota di idrogeno rinvenuta nel respiro esalato dopo somministrazione di lattosio è superiore rispetto a quella riscontrata a digiuno, allora si può affermare che il soggetto risulta essere positivo al “breath test” e quindi di conseguenza intollerante al lattosio. Nelle ore successive al test, se il soggetto risulta intollerante, potrà avvertire meteorismo, dolori addominali e diarrea che ne confermano la diagnosi. È un test di semplice esecuzione, richiede solo qualche ora a disposizione, si può effettuare in regime di Day Hospital negli ospedali, quindi attraverso il Sistema Sanitario Nazionale, sia nei laboratori privati. Per quanto riguarda i costi, se si decide di fare questo esame attraverso il Sistema Sanitario Nazionale, ovviamente sono del tutto contenuti e possono arrivare ad un massimo di 40 euro, sebbene i tempi di attesa possono essere anche molto lunghi. Invece per quanto riguarda il privato, i prezzi variano a seconda del centro o del laboratorio privato che lo effettua, per questo è sempre ben raccomandato accertarsi in anticipo della cifra che si andrà a pagare.

È importante sottolineare che il Breath Test può essere utilizzato per diagnosticare anche altri tipi di intolleranze alimentari non solo quella al lattosio. Infatti è anche utile per evidenziare intolleranze al lattosio, fruttosio o al sorbitolo (per diagnosi di celiachia). Inoltre, cosa non meno importante, questo test è in grado di rilevare la presenza del batterio Helicobacter pylori.

 

Altri Articoli - Nutrizione

Vino e superalcolici, quali differenze

I secondi privi di caratteristiche salutari.
riprova

News

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
Il caffe’… che allunga la vita! Il caffe’… che allunga la vita! Uno studio su 400 mila persone mostra che gli amanti della tazzina a base di caffeina vivo...
Parto pretermine e aborto spontaneo: qualche volta è colpa dello stress! Parto pretermine e aborto spontaneo: qualche volta è colpa dello stress! Spesso molte donne in gravidanza credono che il rapporto madre-feto si instauri verso la f...
Il Wi-Fi fa “navigare” velocemente …ma solo in internet! Motilità spermatica a rischio Il Wi-Fi fa “navigare” velocemente …ma solo in internet! Motilità spermatica a rischio Il telefonino, fa male! Il computer, fa male! L’internet senza fili, fa male! Ma la verità...
Censimento: ma quale boom di nascite, ci salvano gli stranieri Censimento: ma quale boom di nascite, ci salvano gli stranieri La popolazione residente in Italia è pari a 59.464.644 individui, dei quali 28.750.942 di ...
Azoospermia e anomalie cromosomiche Azoospermia e anomalie cromosomiche In media  la concentrazione di spermatozoi contenuta in un ml di liquido seminale è di 20 ...
Ansia, depressione e stress, le peggior nemiche della PMA! Ansia, depressione e stress, le peggior nemiche della PMA! Ansia, depressione e stress influiscono negativamente sui successi della cura all’infertil...
"Schiavizzandi", in piazza la protesta dei giovani camici bianchi Con cartelli al collo «vendesi» e camici bianchi alcune centinaia di specializzandi di tut...
Nata la prima bimba in Italia  dopo un autotrapianto di tessuto ovarico Nata la prima bimba in Italia dopo un autotrapianto di tessuto ovarico Sarebbe stata condannata alla sterilita' non fosse stato per un autotrapianto del proprio ...
Procreazione: PMA, +60% successi da 2004 Procreazione: PMA, +60% successi da 2004 A otto anni dall'introduzione della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita (PM...
TESE: la nuova frontiera per la paternità L’azoospermia non-ostruttiva (assenza di spermatozoi nel liquido seminale) è una condizion...
Ansia, Depressione e PCOS: una patologia tira l’altra! Ansia, Depressione e PCOS: una patologia tira l’altra! Un recente studio effettuato dal Prof. Nese Cinar e collaboratori dell’Unità di Endocrinol...
Menopausa precoce e diabete mellito, quale relazione? Spesso donne con problemi di infertilità sono soggette a menopausa precoce, una condizione...