Cause dell'aborto spontaneo, i miomi

 
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aborto_pancioneAd alcune coppie nel corso di una gravidanza a volte capita di trovarsi all'improvviso di fronte ad un evento tanto spiacevole quanto inatteso: la perdita del loro "bambino" durante i primi mesi di gestazione: ci troviamo di fronte ad un aborto spontaneo.

Tra le molteplici cause di questo evento, un ruolo importante lo giocano i fibromi uterini (anche detti fibromioma, mioma, leiomioma), provocando l’interruzione della gravidanza.

I miomi uterini rappresentano oggi una delle patologie più frequenti che si riscontrano nella donna. Molti studi hanno dimostrato che  i fibromi nascono dall’espansione di una sola cellula dell’utero (cellula di tipo fibromiomatoso) che si moltiplica numerose volte raggiungendo le dimensioni più varie: da pochi millimetri a molti centimetri arrivando a pesare anche diversi chili.

I miomi sono sensibili agli ormoni estrogeni prodotti dalle donne in età riproduttiva, perciò sono molto rari nelle donne giovanissime e nelle donne in menopausa (nelle quali addirittura diminuiscono di dimensione), non essendoci più lo stimolo ormonale degli estrogeni.

Una precisa correlazione causa-effetto tra fibromi ed infertilità femminile non è mai stata dimostrata. Tuttavia si è vista una forte associazione dei fibromi a complicanze della gravidanza come gli aborti spontanei, il distacco della placenta o il parto prematuro. Inoltre i fibromi possono associarsi a sintomi anche gravi come perdite di sangue improvvise (metrorragia) o mestruazioni abbondanti e dolorose.

I fibromi possono svilupparsi in numerose parti dell’utero: verso l’esterno, nella sua parte interna e proprio all’interno della cavità uterina, avendo l'allocazione dei miomi differenti implicazioni e conseguenze per la vita riproduttiva della donna.

FibromaI fibromi che insorgono nei pressi della sierosa (superficie esterna dell’utero) e che si sviluppano all’esterno dell’utero si definiscono sottosierosi. Hanno una scarsa importanza per la riproduzione. Infatti, non sembrano influire negativamente sull’insorgenza delle gravidanze, in quanto non alterano i meccanismi riproduttivi (a meno che non siano di dimensioni notevoli o collocati in modo da impedire o rendere difficile un parto per via vaginale o per taglio cesareo). Quelli che si sviluppano nella parete uterina si definiscono fibromi intramurali e si comportano come i fibromi sottosierosi se tendono a svilupparsi più verso l’esterno dell’utero che verso l’interno. Se invece si sviluppano verso l’interno, pur non essendo in genere causa di infertilità, possono arrecare danni all’andamento della gravidanza ed essere causa di aborti.

Tuttavia i miomi intramurali, adiacenti alla porzione intrauterina della tuba, possono portare alla chiusura della tuba stessa e quindi impedire l’incontro tra gli spermatozoi e l’ovocita che avviene normalmente proprio all’interno della tuba stessa. I miomi che occupano invece la cavità uterina sono detti miomi intracavitari: a volte possono impedire la progressione degli spermatozoi e anche l’impianto dell’embrione nell’eventualità che avvenga la fecondazione.

L’ultimo tipo di fibromi sono quelli che si sviluppano da una cellula che si trova vicino la cavità uterina ma pur sempre nella parete dell’utero e si definiscono fibromi sottomucosi. La mucosa dell’utero si chiama Endometrio ed è lì che si impianta l’embrione. Questo tipo di fibromi si sviluppano verso l’interno della cavità uterina e possono dare con maggiore frequenza sia sintomi fastidiosi (perdite di sangue) che problemi all’inizio della gravidanza o alla sua prosecuzione.

Questi fibromi alterano la forma dell’utero e soprattutto se fuoriescono all’interno della cavità possono impedire l’impianto dell’ovocita fecondato. Per questa ragione la gravidanza può non partire oppure si possono verificare aborti spontanei, dal momento che in quella zona dell’utero potrebbe esserci una scarsa circolazione sanguigna che non consente la sopravvivenza dell’embrione magari proprio per diminuzione del flusso sanguigno verso la placenta.

Alcune volte i fibromi possono essere anche causa di parti prematuri o di distacchi di placenta con emorragie importanti che potrebbero mettere a rischio persino la vita della madre.

In conclusione ad oggi anche se non è ancora chiaro il meccanismo con cui i fibromi sono causa di abortività, ma è certo un loro importante ruolo in questo spiacevole evento.

 

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