Metodi contraccettivi naturali: come eseguire il Billings

 
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billing-tecnicaLe donne che vogliono praticare il metodo Billings devono analizzare il muco cervicale ossia quelle secrezioni che dalla cervice (collo dell’utero) si raccolgono in vagina, la mattina appena alzate. Occorre in pratica osservare il colore, la consistenza e la quantità del muco che si raccoglie in vagina. Ciò dovrebbe essere fatto nel corso di tutto il ciclo mestruale e per tre cicli consecutivi, allo scopo di prendere confidenza con il proprio corpo e capire esattamente quando il muco si modifica per definire proprio il periodo dell’ovulazione. L’esame del muco vaginale può essere fatto prelevando quello interno e/o esterno. Esternamente basta guardare attentamente la caratteristica del muco fuoriuscito ad esempio dopo aver fatto pipì; per quello interno basta far fuoriuscire il muco cervicale avvalendosi di due dita e il metodo di osservazione è lo stesso. Poi è necessario appuntarsi i giorni e il cambiamento del muco per capire proprio quali sono i giorni fertili e non fertili del ciclo mestruale preso in esame.

Le corrette modalità per la raccolta del muco cervicale sono queste:

  • lavarsi le mani per evitare di trasmettere germi

  • inserire un dito in vagina e raccogliere direttamente sulle dita un po' di muco da analizzare;

  • per raccogliere un po' di muco esternamente all’ingresso della vagina, utilizzare la carta igienica o un asciugamani. Può aiutare inoltre spingere le secrezioni verso l’esterno contraendo i muscoli vaginali (esercizi di Kegel).

  • prendere il muco tra il pollice e l’indice e, aprendo e chiudendo le dita è possibile capire se la sua consistenza è elastica e fluida o meno. E’ doveroso dire che durante l’allattamento o avvicinandovi alla menopausa, è bene ricorrere maggiormente all’esame del muco interno, in quanto le pareti vaginali risultano più asciutte e il muco può non uscire facilmente.

  • Esaminando le modifiche del muco giorno per giorno, per almeno 2 o 3 cicli, prelevando il campione ogni mattina, si imparerà a conoscere il proprio corpo ed il proprio ciclo, riuscendo a capire come si modifica il muco cervicale ed a riconoscere i giorni dell’ovulazione, sia per cercare una gravidanza sia per evitarla.

  • È utile annotare ogni giorno su un taccuino i cambiamenti del muco, rilevando:

- la presenza di muco;

- le sensazioni vaginali;

- il colore del muco;

- la consistenza del muco;

- la quantità di muco;

- l’odore del muco;

- la risposta del muco alla prova dita.

 

Vediamo ora i cambiamenti, del muco cervicale nel corso ciclo:

Fase follicolare (prima dell’ovulazione):

  • I primi giorni dopo il ciclo mestruale non si è fertili. Dopo la mestruazione inizia una fase di relativa scarsa lubrificazione vaginale. Il muco è poco o assente e ostile agli spermatozoi, perché non essendoci a disposizione l’ovocita il nostro corpo non ha necessità di agevolarne il passaggio. Le probabilità di gravidanza sono bassissime.

  • In prossimità dell’ovulazione le perdite diventano appiccicose, non fluide, color biancastro. Il muco se tenuto tra indice e pollice non si allunga. L’ambiente vaginale diviene sempre meno acido perché si sta preparando per l’ovulazione e il nostro corpo inizia a predisporsi per agevolare la fecondazione. La probabilità di gravidanza aumenta.

  • Poco prima dell’ovulazione si inizia ad essere fertili, il muco è appiccicoso e poco fluido, di colore bianco o crema. Alla prova dita si rompe facilmente allontanando le dita per solo 1 cm. Si ha una sensazione di bagnato ed in questo tempo il muco diventa più elastico e voluminoso e diminuisce la sua acidità, rendendo l’ambiente vaginale meno ostile agli spermatozoi. La probabilità di gravidanza aumenta notevolmente.

Fase ovulatoria

  • La quantità di muco aumenta fino al cosiddetto “muco picco”. Il muco assomiglia all’albume d’uovo, è più sottile, più chiaro e più abbondante. Facendo la prova con pollice e indice si osserverà che è possibile allungarlo per diversi centimetri senza che il filo si spezzi. In questa fase si ha la sensazione di bagnato – scivoloso ed il muco è favorevole agli spermatozoi, le stesse maglie del muco facilitano la sopravvivenza e la progressione fino a farli sopravvivere per ben 4 giorni. Il ph vaginale diventa più basico, dato che è disponibile l’ovocita per la fecondazione. Il periodo di massima fertilità in media va dal momento in cui si vede per la prima volta il muco filante a qualche giorno successivo alla sua scomparsa. Le probabilità di gravidanza sono alte, massime in corrispondenza del picco ovulatorio. L’inizio della gravidanza è un altro momento in cui può accadere di notare molto muco , dato che anche in questo caso (come quando il corpo va verso l’ovulazione) si ha un aumento di estrogeni.

Fase luteale (post ovulazione)

  • Dopo l’ovulazione, si è infertili: il muco torna ad essere appiccicoso ed al test delle dita, i filamenti si rompono subito. Ritorna la scarsa lubrificazione vaginale. La probabilità di gravidanza è bassissima.

Interpretare correttamente questo metodo non è semplicissimo e necessita di un po' di pratica. Utilizzandolo però per diversi mesi di seguito si acquisisce la necessaria esperienza insieme alla conoscenza del proprio corpo e dei suoi ritmi, per cui il metodo Billings può diventare pian piano un valido aiuto. In prima istanza per prendere confidenza col sistema si può magari abbinare un altro metodo di controllo della fertilità, come i test di ovulazione che si trovano in commercio in tutte le farmacie, o la temperatura basale.

 

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“Sembra una stella cadente….!”

embriotransfer scritta
Prof.Claudio Manna

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