Ciclo irregolare? Cause e rimedi

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Lunedì 14 Marzo 2011 00:00 Scritto da Claudio Manna
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ciclo-mestruale-doloriA chi non è capitato almeno una volta un’irregolarità mestruale? Il ciclo è anticipato o ritardato, troppo scarso o troppo abbondante, o non finisce più…Specie quando il ciclo si prolunga in maniera anomala, sorgono i primi dubbi: “sarà normale?”, “Ho sbagliato a prendere la pillola? Sarò incinta?”, “Perché il ciclo mi viene quando vuole lui e alle mie amiche non succede?”. Per capire le cause e trovare i rimedi è bene esaminare le varie situazioni anche in base all’età

 

Hai meno di 20 anni?

Nei primi due anni dopo il menarca – la comparsa della prima mestruazione – l’irregolarità dei cicli è frequentissima, e la mestruazione è spesso dolorosa. Le cause più comuni? Assenza di ovulazione e insufficienza di progesterone. La curva della temperatura basale è piatta, e la seconda fase del ciclo è molto breve. Così, l’irregolarità mestruale disturba la vita della ragazza, che ha bisogno di punti fissi di riferimento all’inizio della sua storia di donna. Quasi sempre questi problemi sono passeggeri e non condizionano la vita della futura mamma e della donna adulta. In caso di ritardo mestruale è comunque bene pensare prima di tutto a un’eventuale gravidanza, e sottoporsi al test, se si hanno rapporti sessuali. Quando necessario, per risolvere queste irregolarità, il ginecologo prescrive la pillola o un altro trattamento di tipo ormonale in grado di ripristinare il ritmo del ciclo. Quest'ultimo è un trattamento più funzionale poiché cura direttamente la causa. Il consulto ginecologico è d’obbligo per verificare la presenza di eventuali cause organiche e non funzionali e passeggere.

 

Hai tra i 20 e i 40 anni?

La produzione di ormoni femminili – estrogeni e progesterone – si svolge sotto il controllo delle due zone del cervello (ipofisi e ipotalamo). Il lor ruolo consiste nello stimolare una catena di ormoni. L’irregolarità mestruale può essere provocata da un’insufficienza ormonale. In particolare è frequente la carenza di progesterone (spesso dovuta a mancanza di ovulazione); in questo caso la curva della temperatura basale è piatta o mostra che la seconda fase del ciclo è troppo breve. Se l’ovulazione non ha luogo, il disturbo può associarsi all'infertilità e a un completo disordine mestruale. Tra le altre possibili cause della carenza di progesterone troviamo l’insufficienza tiroidea, l’insufficiente stimolazione da parte dell’ipotalamo e dell’ipofisi, l’iperprolattinemia (iperproduzione dell’ormone prolattina), un’anomalia ovarica con iperandrogenismo (secrezione eccessiva di ormoni maschili), insufficienza ovarica (raramente causata da menopausa precoce), obesità e altre malattie associate. Anche un forte stress o uno shock psicoaffettivo possono influenzare negativamente l’ovulazione e talvolta provocare un deficit di progesterone. I disturbi mestruali sono più o meno emorragici e migliorano con il trattamento a base di progestinici di sintesi o con la somministrazione della tradizionale pillola anticoncezionale. Il consulto ginecologico è indispensabile per escludere eventuali cause organiche come infezioni, tumori benigni o maligni, polipi, fibromi, endometriosi, ecc. Il test di gravidanza deve essere sistematicamente effettuato perché le sorprese possono essere comunque dietro l’angolo…

 

Hai più di 40 anni?

La secrezione di progesterone diminuisce e diventa insufficiente, lasciando il predominio agli estrogeni: si entra in perimenopausa. Le mestruazioni diventano imprevedibili anticipando e ritardando molto rispetto alla norma. Inoltre sono spesso di tipo emorragico e si accompagnano a una sindrome premestruale caratterizzata da tensione al seno e talvolta dolori pelvici. Questi fenomeni sono dovuti alla produzione ormonale che in questa fase della vita diventa irregolare: insufficiente in un certo periodo, può ritornare nella norma in brevissimo tempo. La “capricciosità” ormonale rende difficile il trattamento e la misurazione o dosaggio degli ormoni è inutile perché i risultati non sono interpretabili. In questo periodo non è raro che si sviluppino i fibromi, favoriti proprio da queste grandi oscillazioni ormonali. Questo stato può durare per alcuni anni prima che insorga la menopausa propriamente detta. Il trattamento in genere è a base di progesterone, ma talvolta può rendersi indispensabile un piccolo intervento chirurgico per rimuovere le mucose che rivestono la cavità uterina (“curettage” o “raschiamento”), soprattutto in caso di mestruazioni emorragiche croniche. L’efficacia del trattamento è talvolta rimessa in gioco dal persistere del disordine ormonale. Perciò può accadere che il trattamento debba essere rivisto e riadattato in seguito. Le visite e gli esami tenderanno a indagare l’eventuale presenza di patologie ovariche, cervicali (collo dell’utero), o uterine (fibroma, ecc.), o persino una gravidanza tardiva. La visita ginecologica è indispensabile. La scomparsa delle mestruazioni durante il trattamento è spesso il segno di inizio della menopausa vera e propria.

 

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