L'indipendenza riproduttiva della donna d'oggi

 
E-mail Stampa PDF

congelamentoL’indipendenza della donna si gioca anche sui limiti biologici della sua specificità sessuale. Il fatto che la gravidanza possa iniziare e terminare nel suo corpo e possa farlo entro una certa età (quella della menopausa fisiologica) fissa in modo preciso questi limiti. Questi tuttavia nel corso della storia sono cambiati profondamente in seguito ad innovazioni tecnologiche subentrate a partire dalla metà del ‘900 ed ancora oggi in atto.

Il primo evento ha riguardato l’introduzione degli estroprogestinici per il controllo delle nascite che consegnò alla donna la possibilità dirompente di sganciare a suo piacimento la sessualità dalla riproduzione.

Nel frattempo l’introduzione delle tecniche di Fecondazione Assistita nella pratica clinica consentì dopo la nascita della prima bambina in provetta nel 1978 di separare e rendere autonome ancor più alcune possibilità riproduttive. Diventò ad esempio possibile per una donna che non aveva più suoi ovociti iniziare e portare a termine una gravidanza anche in menopausa avanzata con quelli di un'altra donna (dando però alla luce un figlio con il patrimonio genetico di un’estranea alla coppia). Divenne anche possibile per la donna far iniziare e completare la gravidanza in un utero non suo cioè dando alla luce un bambino geneticamente suo ma sviluppato in un corpo estraneo alla coppia (il cosiddetto “utero in affitto”). Anche la possibilità di crioconservare con successo gli embrioni consentiva alla donna di iniziare una nuova gravidanza in un tempo diverso e per la coppia più idoneo ai propri bisogni. D’altra parte le cosiddette “banche del seme” consentivano già da molto tempo anche alla single di avviare una gravidanza con la semplice inseminazione intrauterina.

In realtà l’unico grande limite alle possibilità di autonomia riproduttiva della donna restava il deterioramento dei suoi ovociti con l’età che riduce di oltre la metà le capacità riproduttive già a 40 anni e quasi le annulla dopo i 45. Ciò è dovuto alle particolarità della cellula uovo e del patrimonio follicolare delle ovaie ( riserva ovarica), assai fragile il primo specialmente per il veloce deterioramento dei suoi cromosomi e destinato a ridursi drammaticamente il secondo per una sorta di morte programmata.

Nel frattempo la tecnologia aveva ampliato le possibilità riproduttive dei maschi. Gli spermatozoi sono delle cellule molto più resistenti e soprattutto in grado di rinnovarsi continuamente nel testicolo. Questo notoriamente consente a molti uomini di avere un figlio anche in tarda età. Per di più la crioconservazione degli spermatozoi funzionò tecnicamente da subito molto meglio di quella ovocitaria i cui risultati restavano deludenti. L’introduzione della ICSI nel 1992 cioè la possibilità di ottenere la fecondazione di un ovocita con un solo spermatozoo diede in pratica a tutti gli uomini la quasi immortalità riproduttiva anche nelle forme più severe della sua infertilità (spesso anche quando non ci sono spermatozoi nel liquido seminale).

Solo all’inizio del 21° secolo si è introdotta la possibilità di crioconservare in modo efficiente gli ovociti specialmente con la tecnica della vitrificazione, al punto che alcuni eminenti personalità del mondo scientifico riproduttivo ritengono che la crioconservazione degli embrioni possa essere sostituita in gran parte da quella ovocitaria. Secondo Il Prof. J.G.Velasco (Spagna) ed il suo gruppo, che sono stati tra i pionieri di queste tecniche, sarà inevitabile la tendenza da parte delle giovani donne a crioconservare i propri ovociti per usarli in età più avanzate quando ragioni di carriera o di partner lo renderanno opportuno. Con questa innovazione tecnologica la donna in pratica si rende totalmente indipendente sul piano riproduttivo sia nel tempo (gravidanza in menopausa con i propri ovociti) sia nella coppia (gravidanza da single o con partner successivi a precedenti relazioni). In effetti con la crioconservazione efficiente degli ovociti si rende immortale anche il patrimonio genetico riproduttivo della donna superando i limiti biologici imposti dalla natura con la menopausa. Ciò è possibile perché l’età degli ovociti rimane ferma all’epoca del congelamento.

Quante ventenni chiederanno di congelare i propri ovociti come garanzia della propria autodeterminazione riproduttiva sganciata dalla realtà lavorativa e dalle relazioni di coppia?

 

Altri Articoli - Riproduzione

Prof.Iorio, dieta mediterranea, attività fisica, abolizione/riduzione di fumo e alcool e un uso oculato di omega-3 combattono lo stress ossidativo mantenendo vitali e in buona salute i gameti
riprova
Corso del Prof. Claudio Manna "Come gestire la Coppia Infertile e collaborare con un Centro PMA" svoltosi a Roma, 21 dicembre 2012

Blastocisti e PGs sempre buone tecniche?

Quanti embrioni arrivano dopo 5 giorni di coltura a blastocisti? Si calcola circa il 50% da un recente lavoro scientifico su queste tecniche con una percentuale di gravidanze cliniche del 14% per Pick-Up. I nostri risultati (Centro Biofertility 2016) senza coltura a blastocisti o PGs ci hanno mostrato un tasso di gravidanze clinico del 32% per Pick-Up
riprova

“Sembra una stella cadente….!”

embriotransfer scritta
Prof.Claudio Manna

News

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
ABORTO SPONTANEO RICORRENTE: SI SCOPRE UNA CORRELAZIONE CON IL FATTORE VEGF. ABORTO SPONTANEO RICORRENTE: SI SCOPRE UNA CORRELAZIONE CON IL FATTORE VEGF. Il fattore di crescita dell’endotelio o VEGF è una proteina coinvolta nella formazione di ...
I GRASSI SATURI DANNEGGIANO LA QUALITA' DEL LIQUIDO SEMINALE I GRASSI SATURI DANNEGGIANO LA QUALITA' DEL LIQUIDO SEMINALE Secondo uno studio pubblicato sull’ American Journal of Clinical Nutrition, quantità ecc...
SINDROME DI DOWN E CURA: PARE SIA DAVVERO POSSIBILE? SINDROME DI DOWN E CURA: PARE SIA DAVVERO POSSIBILE? Nell'uomo vi sono 23 coppie di cromosomi, tra cui due cromosomi sessuali, per un totale di...
IL PERIODO DI VITA FERTILE DI UNA DONNA DIPENDE DALL’ETA’ DELLA MADRE AL MOMENTO DELLA MENOPAUSA IL PERIODO DI VITA FERTILE DI UNA DONNA DIPENDE DALL’ETA’ DELLA MADRE AL MOMENTO DELLA MENOPAUSA Uno studio pubblicato su Human Reproduction da un gruppo di ricercatori guidati da Janne B...
Harmony test: la nuova frontiera dell'analisi prenatale Harmony test: la nuova frontiera dell'analisi prenatale Si chiama Harmony il nuovo test prenatale che si sta pian piano sostituendo alla famosa am...
LEGGE 40: DAL 2009 E’ TUTTO PIU’ LECITO. Dal maggio 2009 parte della legge 40 sulla fecondazione assistita è stata abrogata. Molti ...
Carne bianca o carne rossa? Quelle più “pallide” fanno meglio! Le recenti Linee Guida del Ministero della Salute per un’alimentazione bilanciata raccoman...
"L’uomo è ciò che mangia": da Feuerbach alla Nutrigenomica Che il cibo fosse correlato allo stato di salute è evidentissimo, ma questa ipotesi è stat...
RISCHI E PREVENZIONE NELL'INFERTILITA' DA FATTORE MASCHILE RISCHI E PREVENZIONE NELL'INFERTILITA' DA FATTORE MASCHILE L’infertilità di coppia rappresenta un importante problema sociale e sanitario che coinvo...
L’ANDROPAUSA NON ESISTE MA LA QUALITA’ DEL LIQUIDO NON E’ SEMPRE LA STESSA! Un uomo, a differenza di una donna, non ha un tempo limitato per procreare ecco perché una...
Voglio un bimbo! Qual è il periodo giusto per provarci? Il periodo fertile varia da donna a donna in rapporto alla durata del ciclo mestruale ma, ...
IL BISFENOLO A NEI CONTENITORI ALIMENTARI METTE KO LA FERTILITA’! IL BISFENOLO A NEI CONTENITORI ALIMENTARI METTE KO LA FERTILITA’! Il bisfenolo A, conosciuto anche come BPA, è il composto organico più utilizzato nella pro...
 Associazione Fertilità onlus
CENTRO MEDICO BIOLOGICO TECNOMED
ASS.A.I. - ASSOCIAZIONE ANDROLOGI ITALIANI