Aborto ricorrente, quando non funziona l'impianto - II parte

 
E-mail Stampa PDF

impianto_2Dal punto di vista clinico l’ aborto spontaneo, sia quello sporadico che quello ricorrente, è considerato un disturbo attribuibile sia allo sviluppo di anomalie cromosomiche sia a fattori uterini. Numerosi problemi a livello anatomico, endocrino, immunologico e per trombofilia genetica possono essere le cause in grado di per spiegare gli aborti di natura non-cromosomica, ma nessuno di questi sono risultati specifici o prevalenti.

Molte donne con abortività ripetuta, specialmente quelle che hanno subito parecchie perdite consecutive, hanno i tassi di gravidanza eccezionalmente elevati. Studi prospettici hanno dimostrato che quasi tutte le gravidanze sono il risultato di rapporti sessuali durante un intervallo di sei giorni che termina il giorno dell'ovulazione. Questo intervallo è stato definito la 'finestra fertile' e probabilmente riflette gli effetti dei crescenti livelli di estradiolo pre-ovulatorio, del muco vaginale, dell'apertura del collo dell'utero e le onde di contrazione subendometriali che consentono e facilitano il trasporto degli spermatozoi attraverso l’apparato riproduttivo femminile.

In teoria, una finestra anormalmente lunga del periodo fertile potrebbe aumentare i tassi di fertilizzazione e concepimento. Questo però non equivale necessariamente a tasso di gravidanza più elevato. Infatti, circa il 30% degli embrioni concepiti spontaneamente sono persi prima dell'impianto e oltre il 50% degli embrioni ottenuti con trattamenti di fecondazione assistita non riescono ad impiantarsi.

L'impianto è un processo biologico complesso che si fonda sulla comunicazione a due vie tra l'embrione e l'endometrio . Questo dialogo materno-embrionale richiede cambiamenti progesterone-dipendenti nell'endometrio per renderlo ricettivo ai segnali provenienti dall’embrione. I fattori che conferiscono la ricettività endometriale (capacità di accettare l’embrione) sono, nel processo dell’evoluzione, altamente conservati. I principali regolatori del processo di impianto sono i fattori di crescita, le citochine e loro recettori e le molecole di adesione cellulare come il recettore per il progesterone. Il periodo di ricettività endometriale o ' finestra di impianto' inizia circa 6 giorni dopo l'ovulazione e non dura più di 4 o 5 giorni. Questa permette che l'embrione raggiunga la competenza all’impianto in sintonia con un ambiente uterino ottimale. Infatti, purtroppo la prevalenza di grossolani errori a carico dei cromosomi durante le divisioni cellulari negli embrioni, prima che si verifichi l’impianto, è elevata anche in giovani donne in età fertile.

Vi è ampia evidenza clinica che la refrattarietà dell'endometrio durante la finestra di impianto è causa di sub-fertilità e fallimento del trattamento di riproduzione assistita.

Recentemente G. Teklenburg e Madhuri ricercatori rispettivamente del dipartimento di Medicina della Riproduzione e Ginecologia dell’università di Utrecht e dell’Istituto di Biologia riproduttiva e dello sviluppo dell’ Hammersmith Hospital di Londra stanno lavorando per trovare un profilo proteomico ( valutazione dell’insieme delle proteine coinvolte nella funzionalità dei meccanismi biologici di specifiche attività cellulari) per determinare le caratteristiche molecolari di un endometrio ricettivo al fine di sfruttare queste conoscenze per fini diagnostici e terapeutici. Tuttavia, questi studi non sono ancora sufficientemente predittivi per essere introdotti nella pratica clinica.
M
entre capire il profilo molecolare che conferisce la ricettività endometriale è importante nel contesto della subfertilità, altrettanto importante può essere capire i segnali che terminano la finestra di impianto per prevenire la perdita precoce della gravidanza.

La finestra di selezione naturale degli embrioni. La trasformazione deciduale dell'endometrio è in primo luogo sotto il controllo materno e avviato a metà al termine della fase secretoria di ogni ciclo, a prescindere dalla presenza o assenza di una gravidanza. La decidualizzazione dà caratteristiche uniche ed essenziali all'endometrio per la formazione della placenta, compresa la capacità di regolare l'invasione del trofoblasto, di modulare localmente le risposte vascolari e immunitarie, e di resistere a stress ambientali. Poi, una volta che il processo è avviato, l 'integrità dell'endometrio diventa totalmente dipendente dal continuo stimolo del progesterone.

Le cellule dell'endometrio sono biosensori di qualità degli embrioni. I ricercatori si sono chiesti quale sia la natura dei segnali provenienti da embrioni anomali e quale sia il meccanismo che permette alle cellule endometriali di percepire e rispondere provocando la decidualizzazione. Queste domande rimangono ancora senza risposta. Si suppone che la decidualizzazione spontanea durante la fase secretoria del ciclo mestruale è un adattamento evolutivo unico che, da un lato, serve a riconoscere ed eliminare l'impianto di embrioni non idonei e, dall'altro, prepara l'utero per la placentazione. Questi meccanismi devono chiaramente lavorare cooperando per assicurare il successo riproduttivo.
L’ incapacità di definire una finestra funzionale di selezione naturale degli embrioni spiegherebbe l'associazione patologica tra maggior fertilità e interruzioni persistenti di gravidanza

In realtà, il concetto di selezione degli embrioni non idonei come motivo di aborto non è nuova. Si ipotizza che nelle donne con aborto ricorrente verrebbe a mancare a livello molecolare il meccanismo di selezione degli embrioni non idonei. La valutazione della funzione delle cellule epiteliali e dei marcatori della recettività uterina, ha portato a formulare l'ipotesi che l'aborto ricorrente è principalmente causato da una carenza di controllo naturale di qualità dell'embrione. In altre parole, gli embrioni che sono destinati a fallire sono comunque, per un difetto dei meccanismi molecolari di controllo dell’impianto, autorizzati nella prima fase della gravidanza ad impiantarsi.

La deregolazione dei marcatori ricettività epiteliale può spiegare l'eccesso di gravidanze geneticamente anormali nei pazienti con aborti ripetuti, ma non spiega perché molte di queste donne presentano una miscela di aborti non tutti imputabili a cause cromosomiche. Dallo studio fatto si è ipotizzato che la funzione delle cellule dell'endometrio come biosensori di qualità dell'embrione sulla decidualizzazione fornisce il possibile 'anello mancante', per l’assenza di selezione degli embrioni con conseguente compromissione della placentazione, a prescindere dal potenziale intrinseco di sviluppo del prodotto del concepimento. Ci sono stati numerosi tentativi di stabilire una base immunologica per la mancata gravidanza persistente anche se sinora non è stato possibile stabilire con certezza un nesso causale. Alcuni dati sembrano suggerire che i segnali della regolare differenziazione delle cellule dell'endometrio in cellule specializzate deciduali sono alterati nelle donne con aborti ripetuti. L’alterazione di uno o più segnali endocrini coinvolti in questa regolazione potrebbe essere causa dell’abortività ripetuta.

Tags:
 

Altri Articoli - Riproduzione

Prof.Iorio, dieta mediterranea, attività fisica, abolizione/riduzione di fumo e alcool e un uso oculato di omega-3 combattono lo stress ossidativo mantenendo vitali e in buona salute i gameti
riprova
Corso del Prof. Claudio Manna "Come gestire la Coppia Infertile e collaborare con un Centro PMA" svoltosi a Roma, 21 dicembre 2012

Blastocisti e PGs sempre buone tecniche?

Quanti embrioni arrivano dopo 5 giorni di coltura a blastocisti? Si calcola circa il 50% da un recente lavoro scientifico su queste tecniche con una percentuale di gravidanze cliniche del 14% per Pick-Up. I nostri risultati (Centro Biofertility 2016) senza coltura a blastocisti o PGs ci hanno mostrato un tasso di gravidanze clinico del 32% per Pick-Up
riprova

“Sembra una stella cadente….!”

embriotransfer scritta
Prof.Claudio Manna

News

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
ABORTO SPONTANEO RICORRENTE: SI SCOPRE UNA CORRELAZIONE CON IL FATTORE VEGF. ABORTO SPONTANEO RICORRENTE: SI SCOPRE UNA CORRELAZIONE CON IL FATTORE VEGF. Il fattore di crescita dell’endotelio o VEGF è una proteina coinvolta nella formazione di ...
I GRASSI SATURI DANNEGGIANO LA QUALITA' DEL LIQUIDO SEMINALE I GRASSI SATURI DANNEGGIANO LA QUALITA' DEL LIQUIDO SEMINALE Secondo uno studio pubblicato sull’ American Journal of Clinical Nutrition, quantità ecc...
SINDROME DI DOWN E CURA: PARE SIA DAVVERO POSSIBILE? SINDROME DI DOWN E CURA: PARE SIA DAVVERO POSSIBILE? Nell'uomo vi sono 23 coppie di cromosomi, tra cui due cromosomi sessuali, per un totale di...
IL PERIODO DI VITA FERTILE DI UNA DONNA DIPENDE DALL’ETA’ DELLA MADRE AL MOMENTO DELLA MENOPAUSA IL PERIODO DI VITA FERTILE DI UNA DONNA DIPENDE DALL’ETA’ DELLA MADRE AL MOMENTO DELLA MENOPAUSA Uno studio pubblicato su Human Reproduction da un gruppo di ricercatori guidati da Janne B...
Harmony test: la nuova frontiera dell'analisi prenatale Harmony test: la nuova frontiera dell'analisi prenatale Si chiama Harmony il nuovo test prenatale che si sta pian piano sostituendo alla famosa am...
LEGGE 40: DAL 2009 E’ TUTTO PIU’ LECITO. Dal maggio 2009 parte della legge 40 sulla fecondazione assistita è stata abrogata. Molti ...
Carne bianca o carne rossa? Quelle più “pallide” fanno meglio! Le recenti Linee Guida del Ministero della Salute per un’alimentazione bilanciata raccoman...
"L’uomo è ciò che mangia": da Feuerbach alla Nutrigenomica Che il cibo fosse correlato allo stato di salute è evidentissimo, ma questa ipotesi è stat...
RISCHI E PREVENZIONE NELL'INFERTILITA' DA FATTORE MASCHILE RISCHI E PREVENZIONE NELL'INFERTILITA' DA FATTORE MASCHILE L’infertilità di coppia rappresenta un importante problema sociale e sanitario che coinvo...
L’ANDROPAUSA NON ESISTE MA LA QUALITA’ DEL LIQUIDO NON E’ SEMPRE LA STESSA! Un uomo, a differenza di una donna, non ha un tempo limitato per procreare ecco perché una...
Voglio un bimbo! Qual è il periodo giusto per provarci? Il periodo fertile varia da donna a donna in rapporto alla durata del ciclo mestruale ma, ...
IL BISFENOLO A NEI CONTENITORI ALIMENTARI METTE KO LA FERTILITA’! IL BISFENOLO A NEI CONTENITORI ALIMENTARI METTE KO LA FERTILITA’! Il bisfenolo A, conosciuto anche come BPA, è il composto organico più utilizzato nella pro...
 Associazione Fertilità onlus
CENTRO MEDICO BIOLOGICO TECNOMED
ASS.A.I. - ASSOCIAZIONE ANDROLOGI ITALIANI