Gli ormoni sono fondamentali nella regolazione del funzionamento dell’apparato riproduttivo. Non sorprende perciò che problemi in alcune ghiandole possono influire sulla capacità riproduttiva dell’uomo e specialmente della donna. I disturbi intervengono generalmente con il coinvolgimento dell’ipofisi, delle ovaie e dei testicoli. Però possono essere coinvolte altre ghiandole come la Tiroide, il Surrene ed il Pancreas.
Vi sono disturbi ormonali rari, in genere di tipo genetico e presenti dalla nascita. Tuttavia quello più frequente è l’Ovaio Policistico (PCO) che colpisce molte donne. Questa sindrome porta ad un aumento degli ormoni maschili (androgeni) con aumento della peluria (irsutismo), ovaie piene di piccoli follicoli (e non cisti come la parola “policistico” ci induce a credere erroneamente) e i disturbi del ciclo mestruale con frequente mancanza di ovulazione. La PCO costituisce la più comune malattia endocrina della donna in età riproduttiva e ne sono affette circa il 6-10%. In circa il 50% dei casi è stata riscontrata familiarità anche se, ancora, non è chiaro quale sia il meccanismo di trasmissione ereditaria.
In questa malattia che comprende molte varianti, la donna più spesso è in sovrappeso, ma colpiasce anche le donne più magre, con aumento della peluria e acne. Spesso c’è un aumento di insulina. Le terapie dell’infertilità in queste situazioni sono molto efficaci. Una scarsa funzione della tiroide (sovente per una infiammazione di questa ghiandola) può provocare infertilità spesso manifesta come abortività spontanea ripetuta. Sia il peso eccessivo (obesità) che quello troppo basso (anoressia) possono creare la scomparsa dell’ovulazione ma il ristabilimento del peso in genere porta alla sua ripresa.
È nota comunque l’influenza di stati emotivi che agendo sull’ipofisi, creano problemi anche al sistema riproduttivo. Condizioni di stress infatti disturbano proprio i meccanismi ovulatori ed in queste circostanze le variazioni dei cicli mestruali (anticipi, ritardi oppure spotting) sono sintomi dietro i quali c’è spesso proprio una mancanza di ovulazione. Non bisogna infatti credere come spesso erroneamente si fa che mestruazione significa automaticamente ovulazione. Infatti il disturbo ormonale forse più frequente anche se fisiologico è quello che avviene prima della menopausa. In questo periodo, chiamato di premenopausa e di durata molto variabile, i cicli sono irregolari, ma quelli ovulatori sono pochi: ci sono meno Estrogeni ma soprattutto non c’è il Progesterone, l’ormone prodotto dal follicolo ovulato che si chiama Corpo Luteo.
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