Ovodonazione, le grandi religioni a confronto

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Lunedì 04 Aprile 2011 09:43 Scritto da Claudio Manna
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“L'ovocita non è una cellula come le altre”, la Chiesa e l'Islam contro l'ovodonazione. Tuttavia per l'ebraismo è una scelta lecita

 

croce_islam1“L'ovocita non è una cellula come le altre. Quando è in gioco la creazione di una vita all’interno della coppia e pertanto la cellula uovo deve appartenere nell’origine alla coppia stessa”, ha dichiarato il Cardinale Barbarin, arcivescovo di Lione, chiamato ad esporre la posizione della Chiesa sull'ovodonazione al Meeting Msrm il 31 marzo scorso a Parigi. Per la Chiesa, quindi, non è possibile la cosiddetta fecondazione eterologa, con la quale coppie che hanno seri problemi di fertilità possono ottenere figli attraverso la donazione di gameti da parte di estranei alla coppia, in particolar modo ovociti da donne più giovani.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche la posizione del rappresentante della comunità musulmana, Boubakeur, direttore della Moschea di Parigi. Per i musulmani, l’origine certa della filiazione all’interno della famiglia non può essere messa in discussione. Tuttavia ci sono eccezioni per gli Sciiti, come ha rilevato Sallam dell’Università di Alessandria d'Egitto: la pratica di concubinaggio renderebbe possibile l’uso di ovociti di un’altra donna.
Di parere opposto, il rappresentante della comunità ebraica. Secondo Bernheim, rabbino capo di Francia, è invece accettato e possibile per gli ebrei l’uso di ovociti provenienti da una donna diversa da quella della coppia infertile.

 

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