Dopo il taglio cesareo, una serie di complicazioni possono rendere non semplice la convalescienza a seguito dell’intervento.
- Alterazione transitoria della funzione vescicale.
- Formazione di aderenze (cicatrici interne) con rarissima possibilità di occlusione intestinale che può essere trattata con terapia medica o richiedere un reintervento chirurgico.
- Emorragie tardive possono verificarsi anche molti giorni dopo l’intervento e richiedere un altro intervento o trasfusioni di sangue (o altri emoderivati).
- Infezioni addominali, vescicali o vaginali con comparsa di febbre si risolvono per lo più con terapia antibiotica e/o medicazioni locali. L’incidenza di questa complicanza risulta essere molto bassa.
- Infezioni delle suture con possibilità di guarigione rallentata o formazione di ascessi e fistole che in rari casi possono necessitare di un successivo intervento di riparazione.
- Deiscenza (apertura) della sutura o della cicatrice a causa di alterazioni della cicatrizzazione.
- Formazione di trombi a carico dei vasi di organi pelvici ed extrapelvici che possono anche essere mortali.
- Reazioni allergiche a farmaci che per lo più hanno effetti limitati e transitori, ma che, in rari casi, possono anche avere una evoluzione grave.
Sarebbe molto importante a questo proposito che ogni donna in gravidanza venga informata, già in occasione dei corsi di preparazione al parto, sulle indicazioni e sulle modalità operative di un Taglio Cesareo. Questo servirebbe a far affrontare l'intervento con meno paura e maggiore consapevolezza.
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Twitter@Claudio_Manna
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