Donne in sovrappeso, maggior rischio di aborto

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Lunedì 03 Maggio 2010 00:00 Scritto da Sebastiana Pappalardo
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obesa_boteroUn elevato Indice di massa corporea (Body mass index - BMI) in gravidanza può causare un aumento del tasso di aborto spontaneo anche di embrioni geneticamente sani, cioè con cromosomi nella norma. E' quanto risulta da uno studio retrospettivo, pubblicato su Human Reproduction di maggio 2010, del Vlad Landres, del Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Stanford negli Stati Uniti, condotto su un campione di 205 gravidanze conclusesi con un aborto. I ricercatori americani hanno analizzato il materiale abortivo per valutare l’eventuale causa di origine genetica dell’interruzione della garvidanza, rapportandola al diverso indice di massa corporea di questo campione di donne di età media di 35 anni.

Lo studio ha dimostrato che il maggior rischio di aborto nelle donne in sovrappeso è indipendente dalla presenza di alterazioni cromosomiche embrionali. L’esatto meccanismo per cui si ha un aumento del tasso di aborto spontaneo tra le donne in sovrappeso o obese è attualmente sconosciuto. Disturbi endocrini come la Sindrome dell'ovaio policistico (PCOS), l’ipertiroidismo e l’insulino-resistenza sono tra quelli più comuni nelle donne con elevato indice di massa corporea e questo può contribuire ad un maggior tasso di aborto spontaneo di origine non genetica.

Sebbene la disfunzione tiroidea è associata sia con aborto spontaneo sia all'obesità, non si è osservata una differenza significativa dei livelli di TSH tra le donne con BMI normale e alto. E’ stato però dimostrato che l’insulino-resistenza (IR) influenza direttamente l'ambiente endometriale ed eventualmente contribuisce a produrre difetti locali di ricettività endometriale; questa è una ipotesi di meccanismo di aborto spontaneo nella popolazione obesa.

Alcuni studi hanno dimostrato una riduzione dell’abortività nelle donne con sindrome dell'ovaio policistico, dopo il trattamento con metformina. D’altronde alterazioni endocrine, come la IR e la PCOS, sono più frequenti nella popolazione obesa  e possono contribuire ad aumentare il rischio d’aborto.

Ulteriori indagini sono necessarie per valutare l’eventuale impatto di variazioni come la perdita di peso e cambiamenti di dieta  sugli esiti della gravidanza nella popolazione femminile in sovrappeso e obesa. E’ importante che le pazienti con indice di massa corporea superiore a 25 siano informate sulla importanza della prevenzione dell’obesità e della riduzione del peso prima di iniziare una gravidanza. Questo tipo di consulenza dovrebbe essere incluso nella cura di tutte le donne in età riproduttiva.

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