Taglio cesareo, dalla cronaca alla realtà. Indicazioni e possibili complicanze

 
E-mail Stampa PDF

articolo_giornale_partoIl taglio cesareo è l’intervento chirurgico con il quale si espleta il parto per via addominale, ovvero estraendo il feto dopo aver inciso gli strati della parete addominale fino ad arrivare sull' utero. Veniva realizzato fino alla fine degli anni '80 in anestesia generale. Oggi il taglio cesareo viene eseguito di routine in anestesia spinale per far sì che la paziente, restando cosciente e sveglia durante l'intervento chirurgico, possa assistere alla nascita del suo bambino. Inoltre consente di non somministrare al neonato sostanze anestetiche per non deprimerlo specie in circostanze di emergenza.

Le indicazioni più frequenti al taglio cesareo sono riportate nella tabella seguente.

tabella_parto

 

Per  distress si intende sofferenza fetale.

La mancata risposta all'induzione indica quelle circostanze nelle quali si somministrano farmaci che stimolano le contrazioni uterine per indurre appunto un parto che spontaneamente tarda ad avviarsi.

 

Precisamente le indicazioni si distinguono in materne e fetali. Quelle materne includono tutte quelle condizioni che impediscono il parto per via naturale, come un bacino piccolo della madre rispetto alla grandezza della testa fetale, epilessia, di gravidanza oltre il termine, di aneurismi cerebrali (malformazione a carico delle arterie cerebrali),  ipertensione endocranica (disturbo neurologico dove si mostra un anomalo aumento della pressione endocranica),  alterazioni del metabolismo,  miopia grave,infezioni materne ,  tocofobia (paura del parto).

Le indicazioni fetali sono il ritardo di crescita intrauterino, la macrosomia (feto che si presenta troppo “grande” rispetto ai parametri standard, la condizione di macrosomia si riscontra quando attraverso l'ecografia si deduce che il peso del feto supera i 4,5 kg ), le malformazioni (es. del sistema nervoso centrale o l'ernia addominale), la sindrome emolitica neonatale (patologia che colpisce i neonati con aumento di bilirubina, anemia e distruzione dei globuli rossi), il polidramnios (più di 2000 ml di liquido amniotico), l'oligoidramnios (meno di 500 ml di liquido amniotico), la placenta previa (si sviluppa nella parte bassa dell'utero davanti all'apertura del collo dell'utero, posizionata al di sotto del bambino che non può attraversare il canale del parto), le patologie del funicolo ed altre meno frequenti.

Per quanto riguarda invece le complicanze del taglio cesareo si distinguono le complicanze legate all'anestesia dalle complicanze proprie dell'intervento.

Se si effettua un'anestesia generale, ad esempio per un taglio cesareo che deve essere eseguito d’urgenza, e quindi il più rapidamente possibile, le possibili complicanze sono cefalea, nausea e vomito al risveglio. L'anestesia spinale invece può presentare complicanze come la cefalea, sensazione di calore nel punto dell'iniezione, parestesie (alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo).

Le complicanze legate all'intervento chirurgico sono: le infezioni, lesioni accidentali di organi vicini (intestino, vescica, ureteri, grandi vasi ),  formazione di trombi nelle vene degli arti inferiori ed embolia polmonare.

La complicanza però più drammatica, anche dal punto di vista psicologico per la donna è l’isterectomia ( asportazione dell'utero) dopo il cesareo (Taglio cesareo demolitore) dovuta ad emorragia. L'emorragia può essere intensa sino all'instaurarsi di una complicanza gravissima: la CID- o Coagulazione Intravascolare Disseminata- che necessita di trasfusioni immediate di sangue.Queste emorragie in genere avvengono per problemi della placenta come la placenta "accreta" (un difetto di aderenza della placenta alla parete interna dell'utero la quale può provocare una grave emorragia alla donna dopo il parto) o l'"atonia uterina"(mancanza di tono muscolare dell'utero che non si contrae più dopo il parto).

Dopo l'uscita del feto infatti l'utero di norma si contrae spontaneamente creando il cosiddetto globo uterino “di sicurezza”, che limita la perdita di sangue. Quando la contrazione uterina non sopraggiunge spontaneamente e non si verifica neanche con l'uso dei farmaci si ricorre proprio all'asportazione dell'utero, per evitare la morte della madre  per dissanguamento. L'incidenza di queste complicanze è inferiore all'1%. Nella pratica chirurgica moderna il taglio cesareo è, però, quasi sempre di tipo conservatore; il taglio cesareo demolitore viene eseguito solamente in rarissimi casi.

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Twitter@Claudio_Manna

 

 

 

 

Altri Articoli - Riproduzione

Prof.Iorio, dieta mediterranea, attività fisica, abolizione/riduzione di fumo e alcool e un uso oculato di omega-3 combattono lo stress ossidativo mantenendo vitali e in buona salute i gameti
riprova
Corso del Prof. Claudio Manna "Come gestire la Coppia Infertile e collaborare con un Centro PMA" svoltosi a Roma, 21 dicembre 2012

Blastocisti e PGs sempre buone tecniche?

Quanti embrioni arrivano dopo 5 giorni di coltura a blastocisti? Si calcola circa il 50% da un recente lavoro scientifico su queste tecniche con una percentuale di gravidanze cliniche del 14% per Pick-Up. I nostri risultati (Centro Biofertility 2016) senza coltura a blastocisti o PGs ci hanno mostrato un tasso di gravidanze clinico del 32% per Pick-Up
riprova

“Sembra una stella cadente….!”

embriotransfer scritta
Prof.Claudio Manna

News

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
ABORTO SPONTANEO RICORRENTE: SI SCOPRE UNA CORRELAZIONE CON IL FATTORE VEGF. ABORTO SPONTANEO RICORRENTE: SI SCOPRE UNA CORRELAZIONE CON IL FATTORE VEGF. Il fattore di crescita dell’endotelio o VEGF è una proteina coinvolta nella formazione di ...
I GRASSI SATURI DANNEGGIANO LA QUALITA' DEL LIQUIDO SEMINALE I GRASSI SATURI DANNEGGIANO LA QUALITA' DEL LIQUIDO SEMINALE Secondo uno studio pubblicato sull’ American Journal of Clinical Nutrition, quantità ecc...
SINDROME DI DOWN E CURA: PARE SIA DAVVERO POSSIBILE? SINDROME DI DOWN E CURA: PARE SIA DAVVERO POSSIBILE? Nell'uomo vi sono 23 coppie di cromosomi, tra cui due cromosomi sessuali, per un totale di...
IL PERIODO DI VITA FERTILE DI UNA DONNA DIPENDE DALL’ETA’ DELLA MADRE AL MOMENTO DELLA MENOPAUSA IL PERIODO DI VITA FERTILE DI UNA DONNA DIPENDE DALL’ETA’ DELLA MADRE AL MOMENTO DELLA MENOPAUSA Uno studio pubblicato su Human Reproduction da un gruppo di ricercatori guidati da Janne B...
Harmony test: la nuova frontiera dell'analisi prenatale Harmony test: la nuova frontiera dell'analisi prenatale Si chiama Harmony il nuovo test prenatale che si sta pian piano sostituendo alla famosa am...
LEGGE 40: DAL 2009 E’ TUTTO PIU’ LECITO. Dal maggio 2009 parte della legge 40 sulla fecondazione assistita è stata abrogata. Molti ...
Carne bianca o carne rossa? Quelle più “pallide” fanno meglio! Le recenti Linee Guida del Ministero della Salute per un’alimentazione bilanciata raccoman...
"L’uomo è ciò che mangia": da Feuerbach alla Nutrigenomica Che il cibo fosse correlato allo stato di salute è evidentissimo, ma questa ipotesi è stat...
RISCHI E PREVENZIONE NELL'INFERTILITA' DA FATTORE MASCHILE RISCHI E PREVENZIONE NELL'INFERTILITA' DA FATTORE MASCHILE L’infertilità di coppia rappresenta un importante problema sociale e sanitario che coinvo...
L’ANDROPAUSA NON ESISTE MA LA QUALITA’ DEL LIQUIDO NON E’ SEMPRE LA STESSA! Un uomo, a differenza di una donna, non ha un tempo limitato per procreare ecco perché una...
Voglio un bimbo! Qual è il periodo giusto per provarci? Il periodo fertile varia da donna a donna in rapporto alla durata del ciclo mestruale ma, ...
IL BISFENOLO A NEI CONTENITORI ALIMENTARI METTE KO LA FERTILITA’! IL BISFENOLO A NEI CONTENITORI ALIMENTARI METTE KO LA FERTILITA’! Il bisfenolo A, conosciuto anche come BPA, è il composto organico più utilizzato nella pro...
 Associazione Fertilità onlus
CENTRO MEDICO BIOLOGICO TECNOMED
ASS.A.I. - ASSOCIAZIONE ANDROLOGI ITALIANI