La temperatura basale, evitare gravidanze indesiderate con un termometro

 
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coppia-temperatura-basaleQuello della temperatura basale è un metodo anticoncezionale naturale che si basa sulla misurazione della temperatura basale nel corpo femminile per vari cicli, rilevando quell'aumento di temperatura corporea che va da 0.3-0.5 °C che si verifica successivamente all'ovulazione.

Questo lieve incremento è legato all'effetto del progesterone che viene prodotto in grande quantità dopo che la donna ha ovulato. La percentuale di sicurezza di questo metodo si aggira intorno all'80-85% ed anche oltre se utilizzato in modo rigoroso e con cautela.

La misurazione della temperatura va eseguita con termometri speciali che si acquistano in farmacia specificando l'uso che se ne vuole fare e sempre nelle condizioni "basali" cioè di riposo psichico e fisico (al mattino prima di alzarsi dal letto anche solo per urinare, fare colazione, avere rapporti sessuali o altro e comunque dopo almeno 6 ore di riposo). E' preferibile misurare la temperatura mettendo il termometro nella vagina, nell'ano o sotto la lingua; in questo modo si è sicuri di prendere proprio la temperatura interna che è quella utile per applicare il metodo ciclo-termico. La temperatura rilevata va annotata unitamente alla data ed all’ora a partire dal primo giorno della mestruazione.

In questo modo è possibile identificare l'ovulazione, che è il periodo di 24 ore in cui la donna è feconda. Quando avviene l'ovulazione la temperatura corporea scende al di sotto dei valori registrati dall’inizio della mestruazione per risalire al di sopra di questi valori quando l'ovulazione è terminata. Ogni donna può così riconoscere mediante questo metodo l'inizio e la fine della propria ovulazione.

Se il ciclo della donna è di 28 giorni, si può notare come nella parte che precede l’ovulazione la temperatura, pur oscillando in più o in meno di qualche decimo di grado, si mantiene al di sotto dei 37°. Si abbassa ulteriormente e drasticamente il 14° giorno, giorno dell’ovulazione, sino a 36,3°. Se si riportano i risultati su di un grafico dove in orizzontale ci sono le date ed in verticale i valori di temperatura da 37,5° a 36° suddivisi per decimi di grado, il giorno dell’ovulazione sarà riconosciuto dalla temperatura più bassa in assoluto. Inoltre, se una donna in buona salute che non ha avuto rapporti da almeno due giorni controllasse il muco vaginale, dovrebbe trovarlo limpido e consistente al tatto come l’albume dell’uovo.

Al 15° giorno la temperatura dovrebbe essere salita al di sopra di tutte le altre precedentemente registrate; il 16° o il 17° raggiungerà i 37°, continuando ad oscillare di 1 o 2 decimi sino ad abbassarsi nuovamente a 36,7°, circa, il giorno prima della mestruazione seguente, il primo giorno della quale dovrebbe far registrare una temperatura a circa 36,4°. Come si può notare, le variazioni sono minime ma precise, ed un termometro normale per la misura della febbre non basterebbe a differenziarle. Il rilievo di un tracciato bifasico durante un ciclo mensile come in figura indica che vi è stata ovulazione; bifasica vuol dire che si hanno due fasi rispetto all’ovulazione, la prima a temperatura più bassa e la seconda a temperatura più alta. Una curva monofasica invece (cioè tutta più bassa o più alta di 37°) fa pensare che quel ciclo sia stato anovulatorio cioè senza ovulazione.

E’ ovvio che nel caso di un ciclo irregolare, l’ovulazione potrà avvenire prima del 14° giorno e/o dopo e così il metodo della temperatura basale non sarà molto affidabile

Quando, in base alla temperatura accertata, si è stabilito che l’ovulazione è avvenuta, va considerato che l’ovulo continua ad essere ancora fecondabile per circa 12 ore, per cui la coppia può avere rapporti non protetti senza preoccupazioni a partire dal 3° giorno in cui la temperatura si è attestata sui 37°. Superata l’ovulazione, sino alla mestruazione seguente non dovrebbero esserci più possibilità di fecondazione.

 

Per applicare questo metodo anticoncezionale si devono considerare assolutamente pericolosi:

- 3 giorni prima dell’ovulazione

- il giorno dell’ovulazione

- 3 giorni dopo l’ovulazione (meglio se 4).

 

Perciò è possibile avere rapporti sessuali non protetti nel periodo che va dal 3°-4° giorno dopo l’ovulazione fino ai primi 3 giorni dopo l'inizio della mestruazione. Potenzialmente pericolosi sono invece i 6 giorni successivi ai 3 dopo l’inizio della mestruazione, poiché non si sa quando l’ovulazione avverrà. Inoltre gli spermatozoi possono essere vitali per molti giorni nel collo dell’utero e risalire verso l’utero e le tube a scaglioni successivi.

Questi ragionamenti sono molto validi quando i grafici dei diversi mesi precedenti appaiono tutti regolari, la donna è in buona salute, non eccessivamente stanca e la sua vita non abbia subito emozioni particolarmente forti (che possono influire sul ritmo dei cicli ) ci si può basare sui grafici dei diversi mesi precedenti. In totale in un mese, ossia un ciclo di 28 GIORNI, questo metodo contraccettivo naturale, individuato il giorno dell'ovulazione, indica 8 giorni nei quali si deve evitare l'eiaculazione in vagina (dal 9° al 17°), 6 giorni nei quali è consigliabile evitarla (dal 4° al 9°) e 13 giorni circa (dal 17° al 3° della mestruazione successiva) nei quali si possono avere rapporti del tutto liberi.

Se il ciclo di una donna è invece regolarmente lungo, ad esempio 35 giorni, aumentano i giorni in cui si possono avere i rapporti liberi prima dell’ovulazione dello stesso numero di giorni per cui si allunga il ciclo. In questo esempio i giorni aumentano di 7 ( 35-28=7) prima dell’ovulazione che è spostata in avanti proprio di 7 giorni, cioè il 21° anziché il 14°.

E' fondamentale verificare la propria temperatura per 8-10 mesi prima di adottare il metodo della temperatura basale. Può succedere a volte che nella registrazione quotidiana della temperatura corporea si rilevino delle alterazioni che dipendono da altre cause come influenze, raffreddore ecc...Qualsiasi malattia comporta la sospensione immediata di questo metodo. Si può anche continuare a misurare la temperatura, ma va assolutamente annotato l’evento anomalo.

Prima dei 18 anni e dopo i 40, comunque, data la possibile irregolarità dei cicli mestruali, questo sistema non è molto consigliabile. Data la rigorosa programmazione dei rapporti questo metodo non è tra i più amati. Inoltre richiede diversi mesi di prova prima di iniziarne l’uso. Infatti, a lungo andare può provocare nella donna una specie di nevrosi da termometro che potrebbe essere dannosa per il proprio stato di salute e per la qualità di vita sessuale della coppia stessa. In pratica bisogna essere molto motivati per l’uso della temperatura basale come metodo per il controllo delle gravidanze indesiderate.

Naturalmente questo può essere usato anche per le ragioni opposte ossia per aumentare le probabilità di avere un figlio, cercando di avere i rapporti proprio quando sono “a rischio” di gravidanza.

Ciclio regolare di 28 giorni

Giorni Sì 13 dal 17° al 3° della mestruazione successiva
Giorni NO 8 dal 9° al 17°
Giorni dubbi 6 dal 4° al 9°
 

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