Problemi andrologici e chirurgia del pene

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Lunedì 22 Marzo 2010 00:00 Scritto da Alessandro Littara
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I problemi andrologici hanno da sempre rappresentato un argomento di forte richiamo per l’uomo. Sin dall’antichità abbiamo continui esempi dell’importanza delle dimensioni dell’organo genitale come simbolo di virilità e di comando. Attualmente, sempre più uomini si rivolgono agli specialisti del settore con lo scopo di correggere un deficit di sviluppo, migliorare sotto il profilo psicologico la propria autostima o anche semplicemente con scopi esclusivamente estetici. Quale che sia il motivo, la domanda di soluzioni in questo campo è in continuo aumento, stimolando i chirurghi ad un sempre crescente perfezionamento delle tecniche.

E’ oggi possibile aumentare la lunghezza e la larghezza del pene, singolarmente o in associazione, mediante interventi chirurgici semplici e veloci. Attualmente tali metodiche chirurgiche sono standardizzate. Per allungare il pene, si ricorre alla sezione del legamento sospensore, mentre per aumentare il diametro la tecnica più usata è quella mediante l’uso del proprio grasso corporeo purificato (tecnica di Coleman), seguita da quella con l’utilizzo del derma porcino (Intexen LP). Alcuni medici usano filler (sostanza riempitiva) non riassorbibili oppure, ultimamente, filler a lento riassorbimento a base di acido ialuronico, ma l’alta frequenza delle complicanze e i modesti risultati estetici ottenuti sconsigliano l’uso di queste tecniche.

I risultati nella chirurgia estetica del pene, pur adottando sempre e rigorosamente la stessa metodica, variano anche considerevolmente: evidenti incrementi in alcuni casi, modesti in altri. A volte, praticamente nulli. Questo è dovuto a vari fattori, rappresentati in massima parte dall’anatomia della zona, considerevolmente differente da individuo a individuo, e dall’esperienza del chirurgo operatore.

Infatti, oltre alla consistenza del legamento sospensore del pene, da cui dipende buona parte del risultato, bisogna considerare lo spessore del pannicolo adiposo sovrapubico, le inserzioni laterali del pene, il diametro della base e dell’apice penieno, il punto di inserzione della cute dello scroto con quella del pene, ed altri ancora. Inoltre, una volta sezionato il legamento sospensore, si forma un incavo di dimensioni e forma ogni volta differenti, che richiede accorgimenti “personalizzati”.

Proprio il concetto di “personalizzazione” è alla base della Designer Laser Falloplastica: il chirurgo diventa una sorta di “designer” che, considerando le variabili sopra esposte, “personalizza l’opera” in base alla propria esperienza, capacità e senso estetico, nell’ottica di ottenere il risultato più gratificante per lui e per il paziente.

 

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