Confrontando il comportamento dei genitori nelle diverse culture, è possibile notare come nella nostra società esiste una tendenza molto più spiccata che nelle altre, come quelle nordeuropee e quelle nordamericane, a vedere nella vita dei bambini rischi gravi, che sono effettivamente inesistenti, o a sopravvalutare quelli reali. Queste paure, che bisogna considerare come delle vere e proprie fobie collettive, pur essendo destituite di fondamento scientifico, sono così profondamente radicate nella nostra cultura che anche le persone più avvedute, persino molti medici, faticano a metterle in discussione. Esse inducono i genitori ad assumere atteggiamenti troppo protettivi e che producono davvero una “vulnerabilità” che può pesare sula vita dei loro figli per sempre.
La fobia per il freddo
Per esempio, le mamme qui da noi coprono i neonati molto di più del necessario (e, a dire il vero, anche i loro figli più grandicelli!) per la paura, infondata, che l’esposizione a un po’ d’aria fresca possa causare le malattie da “raffreddamento”. Così capita di vedere piuttosto spesso bambini con la pelle coperta da un’eruzione chiamata “sudamina”, legata all’eccesso di vestiario. Quando spoglio questi bambini per visitarli, vi confesso che talvolta mi sento come un animalista che apre la gabbia di un animale in cattività. E loro mi rispondono di solito con.... un sorriso di sollievo. Fra l’altro, riescono a toccarsi finalmente, scoprire se stessi, senza l’impedimento di tanti strati di indumenti!
Un altro tabù per i nostri bambini è quello di poter camminare a piedi scalzi sul pavimento di casa, soprattutto se di marmo. Anche qui la paura è che, così facendo, il piccolo si prenda un raffreddore, o, peggio, una polmonite! Eppure, per un bambino camminare a piedi nudi sul pavimento è un’esperienza essenziale, sia per motivi pratici che psicologici. Innanzitutto gli permette di padroneggiare i movimenti molto meglio che calzando le scarpe. Il piede nudo “sente” il pavimento e manda al cervello informazioni importanti per il mantenimento dell’equilibrio. Inoltre aderisce meglio e non rischia di scivolare con facilità come succede con le scarpe o le calze. D’altra parte, percepire il proprio piede nudo a contatto con il pavimento è parte dell’importantissima esperienza “propriocettiva” cioè la percezione di se stesso. Ma tutto questo passa in seconda linea rispetto alla fobia del freddo...
| < Prec. | Succ. > |
|---|




Andrologia