Herpes genitale, malattia sottovalutata

 
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coppia_herpesIl numero dei casi di herpes genitale è in progressivo aumento, nonostante le campagne di informazione sulla trasmissione di malattie sessuali, come l'HIV. L' herpes genitale, infatti, rappresenta la causa più frequente di lesioni genitali ulcerative nei paesi sviluppati.

In diversi paesi, i casi di herpes genitale sono molto aumentati negli ultimi decenni. Questa crescita è desumibile innanzitutto da un indicatore indiretto quale l'incremento del numero di diagnosi cliniche o di visite mediche per questa patologia. In Inghilterra si è osservato un aumento del 410% di nuovi casi fra il 1977 ed il 1993; negli Stati Uniti un aumento del 1.000% nelle visite per herpes genitale fra il 1970 ed il 1995 ed un incremento del 420% di diagnosi di herpes neonatale tra i periodi 1962-65 e 1982-85; mentre in Nuova Zelanda un aumento del 410% nei nuovi casi di quella genitale fra il 1977 ed il 1993.

Accanto alla evidente crescita dei casi clinici che ricorrono all’osservazione medica, anche i dati relativi a studi basati sulla ricerca di anticorpi specifici, che sono presenti solo nelle persone che hanno contratto l’infezione, indicano una proporzione sempre più ampia di soggetti infetti nella popolazione.

In Italia l'herpes genitale non è incluso tra le malattie infettive sottoposte a denuncia obbligatoria e pertanto non esistono dati nazionali sull'incidenza di questa malattia. Gli unici dati disponibili provengono dal Sistema di Sorveglianza delle Malattie Sessualmente Trasmesse (MST), che riporta le diagnosi cliniche effettuate da 47 centri pubblici situati in tutto il territorio italiano, specializzati nella diagnosi e cura delle MST. In base a questi dati, i pazienti con herpes genitale costituiscono circa il 7% di tutte le MST che vengono segnalate, pari mediamente a circa 500 prime diagnosi di herpes genitale all'anno. In Italia, i dati relativi alla ricerca di anticorpi per HSV-2 mostrano, in adulti senza fattori di rischio specifici, prevalenze che oscillano tra il 3% (nei più giovani) al 18%. In soggetti ad alto rischio (con esposizione a rapporti sessuali non protetti), quali le persone che afferiscono ai centri MST, la percentuale di soggetti sieropositivi per HSV-2 è di oltre il 25%.

Le manifestazioni più gravi dell'infezione genitale da virus herpes simplex (HSV) si hanno in soggetti con immunità depressa o immatura come nel neonato. Il bebè è tra quegli individui in cui le manifestazioni cliniche dell'infezione sono le più gravi sia in termini di mortalità che di sequele importanti. La trasmissione dell'infezione è normalmente perinatale e dovuta al passaggio del neonato in un canale di parto infetto. Tra tutte le infezioni erpetiche, quella neonatale da HSV può essere più facilmente curata poiché, nella maggior parte dei casi, viene contratta alla nascita piuttosto che nelle fasi precoci della gravidanza.

L’herpes genitale è una malattia sottovalutata, che è da ritenersi una delle più importanti malattie sessualmente trasmesse, per le sue caratteristiche cliniche, per il fatto di ricorrere periodicamente e per le conseguenze che può avere soprattutto sul neonato. Il suo riconoscimento ed eventuali trattamenti terapeutici possono diminuirne sia la possibilità di trasmissione al partner che la gravità delle manifestazioni.

 

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