L'interesse per la riproduzione maschile e le relative reazioni psicologiche è aumentato negli ultimi anni, in coincidenza con l'uso sempre più frequente della tecnica ICSI - iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi.
Studi precedenti hanno mostrato che l'infertilità maschile può causare perdita di autostima e compromettere l’identità di genere. Inoltre sembrerebbe che i pazienti di sesso maschile siano inclini a ignorare le proprie esigenze al fine di mostrare considerazione per la propria partner.
Nello studio condotto da Kurt V. Mikkelsen dell’Università di Copenhagen, tramite la somministrazione di un questionario, sono state documentate le esperienze di uomini infertili danesi quando il trattamento ICSI era l'unico modo possibile per superare l’infertilità. Oltre che conoscitivo questo studio aveva il fine di individuare le possibili necessità di un sostegno psicologico all’uomo infertile nel corso della cura.
E’ stato somministrato a 210 uomini, sottoposti a trattamenti ICSI in tre cliniche di fertilità danese pubblica, un questionario di 69 domande. Tre punti affrontati: la percezione individuale di ridotta qualità dello sperma, le conseguenze coniugali e la comunicazione con gli operatori sanitari nella clinica. Tra i 210 partecipanti, il 95,7% ritiene sia importante la paternità e la necessità della ICSI per raggiungerla non è importante per la percezione della paternità. Il 41% ha affermato che la necessità di un trattamento per la fertilità non incide negativamente sul rapporto con il partner, anzi il 51% ha constatato di aver rafforzato il rapporto. È interessante notare che nel 37% dei partecipanti la cattiva qualità dello sperma ha influenzato la loro percezione della mascolinità.
I partecipanti erano generalmente soddisfatti della cura, e solo il 21% ha espresso preoccupazione per ICSI. Tuttavia, il 62% ha espresso la necessità di un dialogo più profondo con il personale medico e il 72% non dispone di informazioni relative alle conseguenze psicologiche dell'infertilità maschile. In conclusione sembra che la procedura ICSI di per sé non ha alcuna importanza per la percezione della paternità. È interessante notare che la qualità ridotta del liquido seminale colpisce negativamente solo un terzo dei partecipanti nella percezione della loro mascolinità.
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