Molti sanno che esistono le Malattie Sessualmente Trasmissibili ma tuttavia pochi le conoscono davvero. Sono in genere causate dalla trasmissione di batteri, virus, parassiti o funghi che passano da un corpo all'altro attraverso il contatto della pelle (o delle mucose genitali) o con liquidi organici infetti (in alcune malattie anche attraverso la saliva).
Si trasmettono soprattutto da una persona a un’altra durante rapporti sessuali non protetti. Fare sesso senza protezione (cioè senza l’utilizzo del profilattico) è il principale fattore di rischio per il contagio, che avviene anche attraverso i rapporti orali, cioè senza che avvenga la penetrazione vaginale o anale. Gli agenti responsabili del contagio possono infatti trovarsi, oltre che nello sperma, anche nelle secrezioni uretrali, nelle secrezioni vaginali, nelle mucose e sulla pelle. Il contagio può avvenire anche attraverso il sangue, dopo il contatto con una ferita, a causa di piercing e tatuaggi, oppure usando siringhe infette.
L’incidenza delle malattie sessualmente trasmissibili nel mondo è in continuo aumento, grazie anche alla maggiore mobilità e all’aumento della tendenza ad avere rapporti sessuali con più partner. Sono molto diffuse anche a causa della carenza di informazioni. Molte delle malattie sessualmente trasmissibili sono curabili in maniera definitiva, se il trattamento viene effettuato tempestivamente. Poiché alcune di queste malattie non sempre si manifestano, qualora trascurate, possono provocare seri danni e gravi complicazioni. Per questo motivo, se si ha qualche dubbio, è fondamentale parlarne con il medico.
Si sconsiglia di curare da soli una malattia venerea, perché potrebbe impedire in seguito una corretta diagnosi da parte del medico. Se si suppone di aver contratto una malattia sessuale si deve evitare di contagiare il proprio partner, astenendosi dai rapporti sessuali fino a completa guarigione o usando sempre il preservativo. Il medico potrà informare il paziente quando non c’è più pericolo. Anche il partner dovrebbe farsi visitare e sottoporsi eventualmente ad una terapia.
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