L’intimità tra un uomo ed una donna assai spesso viene ricollegata al momento in cui viene condivisa la sessualità. E’ vero che i corpi nudi di due persone che si desiderano stabiliscono, de facto, una condizione di una ben precisa dimensione privata. Ma è altresì vero che, culturalmente e socialmente, si è portati a pensare che un rapporto sessuale soddisfacente si basi sulla capacità fisica di porre in essere le voglie dell’uno e dell’altra. Purtroppo non è sempre così. Anzi, non lo è mai. Quando si parla di risposta sessuale nell’uomo e nella donna, così come ebbe modo di affermare la nota studiosa Helen Kaplan, occorre prendere in considerazione tre momenti specifici, che rispondono al nome di “desiderio”, di “eccitazione” e di “orgasmo” [Kaplan H, 1975, The Illustrated Manual of Sex Therapy, trad. it. Kaplan H., Manuale Illustrato di Terapia Sessuale, Feltrinelli, 2004].
La cerebralità, nell’uomo e nella donna, è il motore del desiderio, senza il quale l’esito finale potrebbe essere un rapporto limitativo sia in termini di piacere che di esito finale del rapporto stesso. Ecco che allora le coccole, le carezze, gli sguardi, permettono di assaporare il partner, realizzando in esso una crescita graduale, lenta e progressiva del piacere. Esplorare il corpo di una donna o il corpo di un uomo, oltre a permettere ad entrambi una maggiore esperienza di piacere, aiuta a percepire emozioni altrimenti nella migliore delle ipotesi sottovalutate. I preliminari possiamo perfettamente inquad
rarli come le fondamenta del “palazzo del sesso”, le cui stanze potranno esser vissute tanto più in modo fantastico quanto più solide saranno le basi cui si poggiano.
Ricordiamo che l’aspetto percettivo è nell’essere umano, fin dalla nascita, un processo cognitivo già presente. Come ricorda Galimberti [Galimberti U., 1999 Enciclopedia di Psicologia, Garzanti], la Percezione è un “insieme di funzioni psicologiche che permettono all'organismo di acquisire informazioni circa lo stato e i mutamenti del suo ambiente grazie all'azione di organi specializzati quali la vista, l'udito, il tatto, il gusto, l'olfatto”. Se ogni coppia comprendesse che è possibile offrire se stessi con tutti e cinque gli organi di senso, il risultato sarebbe un ascolto delle esigenze di un corpo che non è solo tale, ma un tutt’uno con la mente. Fisiologia, anatomia e psicologia quindi non devono mai essere considerate disgiunte poiché ciò che inizia nella mente, passa attraverso il corpo per ritornare nuovamente alla mente…e così via.
Un altro elemento da non trascurare affinché il rapporto sessuale possa essere gratificante riguarda la “fantasia sessuale”. Una coppia che si attiva sempre affinché si manifesti la creatività e la voglia di sperimentare è sicuramente più capace di crescere dal punto di vista dell’intimità, sviluppandosi costantemente e raggiungendo una maturità che li legherà in maniera più incisiva.
Infine, la variabile “tempo”. In una società che sta diventando sempre più frenetica ed i cui ritmi sempre più ossessivi, occorrerebbe dedicare alla propria vita privata e sessuale i giusti tempi. Per giusti tempi vogliamo intendere che le emozioni più forti ed intense sono quelle che si sperimentano allontanando qualsiasi forma di fretta e di ‘mordi e fuggi’: il corpo, come la mente, ha necessità che cambiano da persona a persona e tutto ciò che diventa fugace porta con sé frustrazione ed incomprensione.