Nel periodo storico caratterizzato dall'Umanesimo e dal Rinascimento, i costumi sessuali subirono molteplici trasformazioni, e tra queste ricordiamo l’omosessualità cosiddetta culturale che fu appannaggio quasi esclusivamente di classi intellettualmente elevate, un po’ come avveniva nell’antica Grecia e nell'antica Roma. Anche artisti come Michelangelo e Leonardo da Vinci praticarono certamente l'omosessualità
Le orge ripresero in modo assai vasto e persino personaggi di alto rango come Papa Alessandro VI si racconta sia stato coinvolto in pratiche sessualmente estreme.

Lucrezia Borgia, sua figlia, sembra sia stata la sua stessa amante nonché pure del fratello Cesare Borgia. L’erotismo esplicito della letteratura di quell’epoca, che ebbe nel Decameron di Boccaccio un inizio assai evidente, continuò ad amplificarsi con Pietro Aretino (1492-1556) che scivolò in aperta espressione pornografica.
Al di là degli aspetti erotici, il Rinascimento però viene attualmente riconsiderato in maniera più critica e meno celebrativa rispetto al cliché consolidato di epoca luminosa e splendida.
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