Quando parliamo di amore e di sentimenti profondi di attaccamento, andrebbero analizzati una serie di fattori per comprendere le dinamiche che si vengono a realizzare in una coppia e nel caso in cui, alla coppia, si venga ad aggiungere un terzo elemento ‘di disturbo’. Questi fattori sono di natura sessuale, chimico-ormonale, relazionale, sociologica.
A volte la carenza di effusioni o di attenzioni, in una coppia, può per esempio minare la coppia stessa. Così come anche rendere ‘piatto’ un rapporto senza più uscite la sera, fare vacanze insieme, frequentarsi poco per motivi di lavoro, può avere il suo peso. Non è raro assistere a coppie dove si realizza un allontanamento fisico attraverso una rinuncia ai rapporti sessuali o anche l’instaurarsi di veri e propri quadri clinici patologici (pensiamo alla disfunzione erettile, nell’uomo).
Da non trascurare anche l’importanza del dialogo: una coppia che parla è sempre meglio di una coppia che tende all’introversione poiché questo mutismo può essere un modo per sfuggire al confronto anche su importanti temi di crescita della coppia.
Ci sono casi, poi, dove una coppia continua ad esistere (sarebbe meglio dire resistere) in mezzo alle reciproche ipocrisie, poiché il rapporto diventa un alibi per non ammettere a se stessi che l'unione si è incrinata o, addirittura, spezzata.
Occorrerebbe scindere l'aspetto puramente psichico da quello organico. Purtroppo, o per fortuna, esistono meccanismi che non possono essere tenuti separati poiché quando si parla di attrazione, chimismo, alchimia, la razionalità non svolge un granché nel suo ruolo calmierante e frenante di un istinto. E’ anche vero che siamo esseri dotati di censura ed autocontrollo, ma l’alternativa all’ipocrisia del non ammettere una sconfitta amorosa è il vivere l’ambiguità del doppio/triplo o anche più numeroso rapporto clandestino.
Anche l’impossibilità di avere un erede può creare fratture interne alla coppia, poiché il figlio che, dopo svariati tentativi, non arriva, è come se impedisse una continuazione di quel sentimento che ha posto le basi della vita dei due partner.
Sottolineiamo anche un altro elemento che è determinante per la comprensione del perché sempre più coppie si ritrovano a vivere rapporti clandestini: veramente la seconda persona che amiamo, contemporaneamente al rapporto ‘ufficiale’, ci regala quanto desideriamo? Che definizione diamo alla parola “amore”? Quanta paura abbiamo nell’affrontare una separazione, sapendo che ci si dovrà assumere responsabilità sulla presenza dei figli, delle eventuali ritorsioni di marito o moglie?
Certamente non possiamo escludere anche la componente sociologica, poiché è sempre più l’epoca del materialismo quella che si vive, basata sull’avere e non più sull’essere. L’accumulo di oggetti, per lo più inutili, che si acquistano quotidianamente, è possibile che si stia trasformando anche ad una ‘mercificazione’ dell’essere umano. Quanto più l’uomo (o la donna) che si desidera ottenere è facile raggiungerlo (o raggiungerla) tanto più si gratifica il proprio senso di autostima e di consapevolezza di esistere.
Si comprende, da questa breve trattazione, che è multifattoriale il tema affrontato e che andrebbe sempre evitata una generalizzazione, a favore di un approccio individualizzato al problema. Questo anche perché a seconda della situazione affrontata, sono svariati gli specialisti che andrebbero consultati ed ascoltati (ginecologo, andrologo, psicologo, avvocato, ecc.).
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