Parlare di turismo sessuale oggi significa innanzitutto attivare una riflessione più che sul comportamento in sé, sui meccanismi che spingono un individuo ad affrontare un “viaggio del sesso”, assai spesso lontano dal proprio luogo di origine e nel quale vive e lavora.
Per fare questo occorre in primo luogo comprendere che laddove c’è una domanda esiste sempre un’offerta pronta a venire incontro alle necessità richieste. Ciò che cambia è il motivo per il quale chi domanda e chi offre creano i presupposti per un incontro. Se facciamo un’analisi sui luoghi geografici e sulle persone pronte ad offrire prestazioni sessuali notiamo subito che sussistono condizioni di povertà o comunque di indigenza e difficoltà esistenziali che contribuiscono a ‘svendere’ il principale bene cui abbiamo accesso: il corpo.
Il primo meccanismo, pertanto, che entra in gioco nella persona che richiede prestazioni fisiche, in cambio spesso di modeste quantità di denaro, è quello della possibilità di ricevere sesso in cambio praticamente di nulla, ovvero di alcun coinvolgimento emotivo/sentimentale. Il ragionamento è quello di usare un corpo per i propri benefici, delegando semmai ai soldi l’unico ‘intermediario’ tra il sé e l’altro. Le emozioni, il piacere, il godere esclusivamente corporalmente crea i presupposti per un’assenza totale di problemi derivanti dal dover rendere conto in futuro dell’esser entrati nell’intimità di quella specifica persona.
Un secondo meccanismo psicologico che si viene a creare è quello che è solito riscontrare anche nelle persone che affrontano un qualche problema esistenziale e credono che allontanarsi dai luoghi (e dalle persone) che hanno innescato questo problema, possa risolvere la situazione. Allo stesso modo, se per esempio un rapporto sentimentale è in crisi, allontanarsi geograficamente potrà creare nell’individuo un’illusoria idea di svincolo. E’ risaputo il detto: “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”…la clandestinità protegge dalla sofferenza e sposta il problema. In realtà si esaspera la situazione negativa di partenza poiché spesso si innesca un meccanismo vizioso irreversibile.
Esiste un terzo meccanismo psicologico, legato all’agito sessuale, secondo il quale, così come quando si va ad acquistare un vestito e lo si vuole perfettamente in linea coi propri desideri, quando si acquista un corpo, lo si può gestire, utilizzare, personalizzare secondo i più perversi e creativi desideri, dando libero sfogo alle fantasie che, a livello familiare, non possono essere soddisfatte. E’ usuale, a tal proposito, ascoltare persone che si avvalgono delle prestazioni sessuali in altre zone del mondo, ammettere che la libertà di esprimere e soddisfare i propri istinti non è mai stata o non è più possibile all’interno della propria famiglia.
Oggigiorno è bene ricordare che qualsiasi persona ha la possibilità di avere facile ed immediato accesso alle opportunità offerte dal mercato del sesso. Basti pensare ad Internet ed al fatto che la stessa parola “sesso” rappresenta uno dei vocaboli maggiormente ‘cliccati’ nei più comuni e noti motori di ricerca. Se poi alla parola “sesso” uniamo la parola “viaggi”, i risultati che si ottengono si moltiplicano. Così ci si trova di fronte ad un’infinità di forum e gruppi di discussione che consigliano mete specifiche, sia comunità di persone che hanno già affrontato questi viaggi e che testimoniano le loro esperienze. In alcuni casi, inoltre, la possibilità di avere prestazioni sessuali risulta ‘nascosta’ o ‘mascherata’ dalla possibilità di conoscere usi e costumi, il folklore, le tradizioni di quella popolazione o nazione. Questo per permettere una più facile mimetizzazione e salvaguardia sia di chi ospita che di chi ha la volontà di provare trasgressioni e nuovi piaceri.
Per completezza, non dimentichiamoci che assai frequentemente l’offerta di sesso vede protagonisti i bambini o, nella migliore delle ipotesi, adolescenti avviati alla prostituzione, che vedono in tal senso violata la possibilità di avvicinarsi alla sessualità nella maniera più delicata possibile, dovendo invece accondiscendere ai voleri di persone senza scrupolo, gestori di mente e corpo e distruttori di qualsiasi volontà di serena crescita, come ogni senso civile vorrebbe.
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